sabato 11 febbraio 2012

REALTA' STORICHE DIETRO IL FILM IRON SKY.

Luzifer Projekt (Progetto Lucifero).

Aprile 1945: è un periodo importantissimo per la II Guerra Mondiale.
Mentre su fronte dell’ Est, secondo gli ordini di Hitler, le città trasformate in fortezza di Praga e Breslavia resistono contro le soverchianti forze sovietiche a discapito di un prezzo elevatissimo di giovanissime vite tedesche stroncate tra le file delle “ Hitlerjugend combattenti “, lungo il fronte Occidentale avviene una cosa stranissima: a partire dall’11 aprile 1945, solo 4 giorni prima che il presidente USA Franklin Delano Roosevelt muoia, tutto il fronte degli Alleati, in precedenza diretto verso il nord e Berlino, fa praticamente retromarcia dirigendosi verso sud–est nella zona della Turingia, con non pochi problemi di coordinamento e di perdite di vite umane.
I servizi segreti alleati erano realmente terrorizzati in quel periodo e ne avevano ben donde: erano giunte informazioni molto convincenti relative al fatto che le SS scientifico-militari dell’ Ahnenerbe si stavano preparando ad un vero e proprio mortale colpo di coda, incredibile ma possibilissimo.
E cioè il bombardamento di Londra e New York con bombe atomiche.
Bombe che erano state appena sperimentate in quella zona del sud della Germania ( campo di parate militari presso il villaggio di Ohrdruf in Turingia, 4 marzo 1945 ), dopo un primo esperimento dell’ottobre 1944 presso l’isola di Rügen nel Baltico.
In questi ultimi anni sono usciti in varie lingue diversi saggi su questo ma da vari ambienti storici si va delineando oramai una idea fondamentale di fondo, anche se detta a denti stretti: se la Germania avesse resistito anche solo una settimana in più il colpo di coda di Hilter sarebbe avvenuto veramente, cambiando improvvisamente le sorti della guerra, imponendo quanto meno un armistizio agli Alleati ed ai Sovietici, ed Hitler, incredibilmente, sarebbe uscito dal suo bunker bombardato praticamente da vincitore.
Tale evento non si verificò alla fine a causa di vari fattori, non ultimo il tentativo di Heinrich Himmler di instaurare delle trattative personali con gli Alleati all’insaputa di Hitler, l’accordo andato a buon fine del Generale delle SS Karl Wolff con gli americani che di fatto dissolse il fronte Sud ( Italiano) in un baleno accelerando la fine, alcune mancanze di collegamento momentanee ma vitali da parte del Generale delle SS Hans Kammler con le basi aeree tedesche in Norvegia, dove vi erano disponibili ancora almeno 40 eccellenti bombardieri a lunghissimo raggio in grado di arrivare sulla costa atlantica degli USA e, per la via polare, fino nel Manchukuo ( Manciuria ), ancora controllato dai Giapponesi, voli che tra l’altro si erano già verificati in Asia per scambi di attrezzature costosissime e materie prime rare con l’alleato del Sol Levante a partire dal 1944.
C’era però un altro progetto, da eseguirsi in caso di fallimento del precedente: la fondamentale volontà di continuazione della guerra, dopo la guerra, portando avanti le ricerche scientifiche alternative tedesche sulle super armi volanti da un’altra parte del mondo, in altri continenti, per un periodo illimitato nel tempo- o almeno così si pensava-.
E’ il 20 aprile 1945 quando Hitler compie 56 anni nel suo Bunker di Berlino.
In quello stesso giorno, per puro sfregio nei confronti del Führer la bellissima cittadina medievale tedesca di Hildesheim viene completamente distrutta con tutti i suoi abitanti a causa di un micidiale bombardamento alleato al “ fosforo “.
Ma, per combinazione o per effetto sincronico, proprio in quelle stesse ore decolla da Praga un gigantesco esamotore Junkers JU 390 con prima destinazione la Norvegia .
E’ il terzo ed ultimo prototipo di un aereo gigante modernissimo della Luftwaffe, uno dei primi al mondo in grado di essere riforniti in volo, invenzione tipicamente tedesca della II Guerra Mondiale il cui brevetto, insieme allo schnorkel subacqueo per sommergibili, ai razzi, alle ali volanti, ai primi aereo a disco “ convenzionali “ ed al segreto di produzione della benzina sintetica con altri 50.000 brevetti, costituiranno preda di guerra per gli USA e fonte di conoscenza e ricerche per ulteriori 50 anni.
Ma è lo scotto che gli irriducibili devono pagare, insieme alla perdita di von Braun e ad altre centinaia di scienziati tedeschi , incappati nell’Operazione “ Paperclip “ , per il buon successo di questa ultima missione da Praga e delle altre precedenti missioni “ supersegrete “ aeronautiche e marittime controllate dalle SS già dall’autunno 1944, perché in palio c’è il mantenimento di informazioni vitali atte a dare vita tutte insieme, in un piano stabilito perfettamente, alle basi di una “ altra scienza “ – che sconfina nell’esoterico – punto di partenza per una prossima guerra , questa volta segreta , enigmatica, psicologica ed asimmetrica, portata avanti da un IV Reich nascosto .
E’ il Progetto Lucifero, e già il nome dice tutto.
Il sistema antigravitazionale “Die Glocke “ ( la Campana ) portato via sullo JU 390 dall’ingegner Kammler che ha come prima destinazione la Norvegia e poi il Sud America ( forse l’Argentina di Peron) è solo l’ultimo di una varia serie di sistemi di propulsione e di armi completamente alternative all’usuale cui hanno contribuito negli anni precedenti, e separatamente, scienziati collaboratori delle SS come Coanda , Coler, Schauberger , Miethe, Belluzzo, Schriever, ed altri insieme ad un gruppo segreto italiano (di cui faceva parte anche lo scienziato Narciso Genovese) costituito già da Guglielmo Marconi nel 1933 su richiesta espressa di Benito Mussolini.
Destinazioni sono le basi segrete in Nord Europa (Groenlandia), Sud America , Antartide ed Oceania ma, nel giro di pochi anni tutti gli sforzi e le apparecchiature, tramite viaggi segreti di U-boots di ultima generazione ancora in attività fino ai primissimi anni ’50, saranno concentrati definitivamente in Antartide e Sud America . E’ proprio di questo ultimissimo periodo il continuo ritrovamento di diversi U-boots tedeschi al largo del Cile e dell’Argentina, i famosi U- boots scomparsi e fatti affondare al momento opportuno, dopo aver svolto il loro occulto lavoro di trasporto di uomini e mezzi.
Si parla insistentemente ancora oggi di un laboratorio a quel tempo nascosto sotto il cratere di un vulcano spento delle Ande.
E in questo centro di ricerca privato e segreto del Sud America, probabilmente lo stesso descritto da Narciso Genovese nel suo libro “Sono stato su Marte“, prende piede un’idea complessa, culminata nel tentativo di colpire psicologicamente la nazione che, più di tutte, aveva sconfitto il nazismo: gli Stati Uniti.
Vediamo di coordinare le informazioni a nostra disposizione sugli avvenimenti ufologici degli anni postbellici, commentandoli una volta tanto in una maniera “ diversa “ , senza essere costretti sempre a parlare di extraterrestri ( anche se non si esclude affatto la loro esistenza ); come si vedrà certi avvenimenti inspiegabili ancora oggi potrebbero avere una loro spiegazione logica più convincente.
Mentre le Forze Armate Americane ,all’insaputa della popolazione civile, sono impegnate a testare le armi V2 sequestrate in Germania ( è un dato di fatto storico ) sul loro territorio federale e gli aerei tutta ala sulla base dei precedenti progetti tedeschi dei fratelli Horten ( altro fatto storico che insieme, tra l’altro, potrebbero essere le vere cause dell’avvistamento di Kenneth Arnold e dell’incidente di Rooswell avvenuti a distanza di pochi giorni nell’estate del 1947 ) e forse qualche prova in Canada – insieme agli inglesi – di qualche aereo ad ala circolare di concezione tedesca, con motori convenzionali, il “ Progetto Lucifero “- IV Reich - va avanti in Sud America per la sua strada con la costruzione ed i vari test di dischi a tecnologia non convenzionale: sarebbero i famosi dischi Haunebu “ ferro e bulloni “ dei primi avvistamenti di Adamsky , tanto per capirci .
Dopo l’evento ancora oggi carico di mistero della strana missione americana in Antartide “ Highjump “, tutto fila abbastanza liscio per il “ Progetto Lucifero “ fino all’anno 1952, quando si decide di intervenire “ allo scoperto “.
Il 1952 infatti è un anno cruciale e clamoroso per la quantità di avvistamenti avvenuti in tutto il mondo .
Guarda caso Narciso Genovese ci informa nel suo libro che le ricerche sulla “ Forza Solare “ , riprese nel 1946 culminano nel 1952, con la costruzione di dischi che dalla base segreta amazzonica volano sopra i mari ed i continenti di tutto il mondo.
Fotografie di dischi modello “Adamsky “ che allora sorvolavano le foreste amazzoniche della regione Madre de Dios peruviana sono conosciute oramai in tutto il mondo , e da molto tempo.
E’ sempre nello stesso anno quando il panico si diffonde anche tra i militari ed i semplici cittadini della capitale degli USA Washington D.C., dove il 20 luglio 1952, vengono avvistati ben 7 UFO che volano impunemente sopra lo spazio aereo -interdetto a qualsiasi velivolo- della Casa Bianca e del Campidoglio.
E’ l’anno degli avvistamenti di Adamsky, dei primi “ contattisti “ ( o depistatori ? ), dell’idea della formazione delle prime “ commissioni di Inchiesta sugli UFO “.
E’ l’anno in cui l’Esercito Americano comincia a considerare il fenomeno Ufo una autentica minaccia anche se si deve intercettarli senza sparare.
In questo senso l’esplosione della 1a Bomba all’Idrogeno ( 1° novembre 1952 ) può essere considerata una risposta indiretta non alla minaccia sovietica ed alla Guerra Fredda (che fu più che altro un fenomeno propagandistico mediatico imposto e costruito ad arte per mantenere un equilibrio del terrore tra la gente) ma ad un’altra minaccia ben più celata , sottile e, per il momento, inconfessabile. Marco Zagni 11)

Fonti.
1) Guido Knopp, Figli di Hitler, Tea , Milano, 2004.
2) Joseph Farrell, La bomba atomica di Hitler, Mondo Ignoto, Roma, 2005, pag.118 e seg.
3) Luigi Romersa, Le armi segrete di Hitler, Mursia, Milano, 2005.
4) Joseph Farrell, Reich of the black Sun, Adventures Unlimited, USA, 2004. Vedi anche, di Henry Stevens, Hitler’s flying saucers, Adventures Unlimited, USA, 2003.
5) Joseph Farrell, The SS Brotherood of the Bell , Adventures Unlimited, USA, 2006, pag.167.
6) Abel Basti, Hitler en Argentina, 2006, cap .VII, pag.211 e seg.
7) Renato Vesco e David Childress, Man made Ufos 1944-1994, Adventures Unlimited, USA, 1994, pag. 361 e seg.
8) Narciso Genovese, Ich bin auf dem Mars gewesen, Ventla Verlag, Germania, 1997, pag. 30.
9) Franco Ossola, L’Ufologia le teorie e i fatti, Longanesi, Milano, 1978, pag.46.
10) Marco Zagni, La svastica e la runa, Mursia, Milano 2011, da p. 393. 11) Vedi anche i miei articoli apparsi sulla rivista "Nexus" nn. 66-67-68.

venerdì 3 febbraio 2012

CERCA DEL GRAAL 1943-1945.

UNA STORIA POCO CONOSCIUTA.

Dalla primavera del 1943 , la situazione per le forze dell’Asse si stava facendo sempre più critica: , oltre al conflitto vero e proprio era in atto una vera e propria guerra occulta tra forze esoteriche e nascoste completamente inconciliabili, lanciate pure rispettivamente alla ricerca di “ reliquie sacre “ universali di potere, possibilmente situate in zone geopolitiche/geomantiche di assoluta importanza per il dominio del mondo, riconosciute come tali da queste “ massonerie “ nemiche, in conflitto tra loro da molto tempo.
Una di queste zone e’ legata indissolubilmente al cuore dell’Asia : l’Himalaya , e capiremo alla fine perché nell’ambito della Seconda Guerra Mondiale occulta, non manifesta, era un luogo “ così” importante.
Estate 1943: nel giro di poco tempo , così come ci racconta il testimone Ralph Bergstresser (1) nell’estremo nord dell’India le autorità militari britanniche riescono ad arrestare diverse spie tedesche in missione segreta.
Potrebbe essere una normale retata, invece non è così. Prima di farsi catturare 3 di queste spie riescono a distruggere dei finti orologi da polso che in realtà nascondono congegni elettronici complicatissimi : sono radio potentissime ma miniaturizzate, impensabili a quell’epoca e pure sconosciute, ma non per chi le aveva ideate almeno 20 anni prima : Nikola Tesla.
Ai servizi segreti Alleati prende un vero colpo: la lotta mondiale ormai punta su concetti, tecnologie, strumenti ed oggetti che, a vario titolo, sconfinano abbondantemente nell’esoterico!
Gli Alleati lo sanno bene, e non hanno anche loro certamente la coscienza pulita: è dai tempi di Nikolas Roerich (anni ’20) e da alcune strane spedizioni degli anni ’30 che gli statunitensi puntano, per ordini dall’alto, (leggi presidente F.D. Roosevelt ed i suoi affiliati) (2) a “cercare qualcosa” tra l’Asia Centrale ed il Tibet . Avevano partecipato Ilya Tolstoy, l’esploratore Brooke Dolan ed il suo amico tedesco Ernst Schäfer…
Ma ora Schäfer, in piena guerra, è ormai membro a pieno titolo dell’Organizzazione SS per l’Eredita’ Ancestrale “ Ahnenerbe “ , con a capo Heinrich Himmler, il quale vorrebbe che in pieno 1943 il suo pupillo eroe della spedizione SS in Tibet 1938-’39 , Schäfer appunto, ritorni sugli altopiani tibetani per organizzare una grande operazione militare e di intelligence germano/tibetana contro i Sovietici.
Forse il servizio segreto inglese è arrivato appena in tempo, forse tutta l’idea di Himmler è solo una pazzia irrealizzabile, ma una cosa è chiara : chi combatte vorrà , a guerra finita, il dominio politico militare sul Tibet.
Ma perché il Tibet è così importante? Cosa c’è dietro? Si cerca qualcosa ,o piuttosto, è più importante mantenere un controllo geopolitico del territorio Himalayano per l’incerto futuro postbellico?
Lo sveleremo presto, intanto torniamo nella nostra cara e vecchia Europa, in particolare nel Sud della Francia, l’allora cosiddetta “ Francia Libera “.
A partire dall’estate 1943 Hitler ed Himmler hanno una fretta del diavolo: L’”Operazione Zitadelle “ non sta conseguendo ad Est gli effetti sperati nonostante l’impegno strenuo di tre divisioni d’elite delle Waffen SS– dare cioè un colpo di maglio sul campo militare ai Russi di modo tale da organizzare quanto meno un armistizio sul “Fronte Bolscevico”- ma tutto questo non avviene, anzi. In più sul Fronte Sud le cose vanno male, gli Italiani si stanno “ sganciando “ dall’alleato tedesco facendo arrestare Mussolini. L’Otto settembre è molto vicino.
Heinrich Himmler sente il bisogno necessario e crede fermamente che il recupero di qualche straordinario oggetto preterumano possa aiutare a modificare le sorti della guerra ma la “ Lancia di Longino” non basta più, ci vuole ben altro, il “ Graal”, qualunque cosa esso sia, insieme ad altri tesori sacri (3).
Con il mutuo soccorso delle forze tedesche e di quelle della Francia di Vichy si intraprende una missione archeologica dell’Ahnenerbe nei pressi di Montsegur che durerà circa 6 mesi. All’interno della zona delle ricerche, tra grotte e colline, vengono impediti gli accessi stradali ai cittadini francesi ed ai civili in generale.
I comuni, le zone e le grotte dell’Ariege vengono esplorate senza sosta , in particolare presso il villaggio di Caussou, la zona di Pic Saint Barthelemy e del monte Soularac (zona a Sud di Tolosa) .Altre zone di ricerca oltre a quella di Montsegur , quella di Rennes le Chateau ( Auriac, Saint Paul de Fenoullet, Embres, Castelmaure e Durban ). Infine la zona di Comus ( foresta di Basqui ) (4).
Fino a novembre 1943 risulta che non ci furono scoperte particolari, se non dei graffiti preistorici, in parte già esaminati dallo studioso Otto Rahn durante le sue peregrinazioni nelle grotte della regione dell’Ariege negli anni ’30.
Ma, da questo momento in poi la situazione si complica, con il diretto intervento del Reichsführer Heinrich Himmler ( e questo è certo ) e cominciano, da allora fino ad oggi, una nutrita serie di interpretazioni storico/fantasiose che sono soprattutto dei depistaggi.
Una prima interpretazione, abbastanza risibile e suffragata da nessuna prova concreta, è la leggenda popolare che circola ancora oggigiorno nella zona centrale della Germania: fu trovato il Graal (inteso come Calice – interpretazione classica Cristiana -) e per un breve periodo fu custodito nel castello di Wewelsburg dalle SS, per essere messo poi al sicuro, in un luogo segreto, a fine guerra.
Alcune cose provenienti da quella zona furono messe in salvo con la fine del conflitto, come vedremo, ma non certo il Santo Calice.
Una seconda, veramente assurda e sotto un certo punto di vista storico pure in mala fede, vuole mettere a tutti costi in relazione il tristemente famoso massacro di civili francesi ad Oradour sur Glane (9 giugno 1944) per opera di elementi della II Divisione Waffen SS Das Reich, con la ricerca infruttuosa del Santo Graal in quella zona!
Una terza, la più conosciuta e forse la più datata, prende in considerazione il diretto intervento nel febbraio/marzo del 1944, su ordine di Himmler, dell’eroe della liberazione di Benito Mussolini al Gran Sasso , il maggiore delle Waffen SS Otto Skorzeny ( deceduto nel 1975 ).
Personaggio di non rare capacità e dotato pure di un fascino non comune, tanto da essere stimato pure dai suoi nemici [e dopo la guerra , pure dai servizi israeliani (!), con i quali collaborò in funzione anti–egiziana negli anni ’50 (5)], Skorzeny in realtà era abilissimo a prendere in giro tutti quanti visto che, pur collaborando con gli Alleati nel dopoguerra, contemporaneamente fu anche uno dei più intraprendenti creatori dell’Organizzazione Odessa/ Spinne ( il Ragno ), associazione clandestina di mutuo soccorso per le SS in fuga all’Estero.
Ormai anziano ed in lotta con un tumore maligno, riguardo alla Rahn/Graal connection, Skorzeny rispose in una intervista concessa all’inizio degli anni ‘70 a Christian Bernadac con tali parole:
“Non ho mai conosciuto Otto Rahn, anzi penso di non aver mai sentito parlare di lui. Nè di lui né del Graal…ma tutto questo non è serio, si figuri che dopo la guerra , in Spagna, ricevevo la visita di molti tedeschi che volevano farmi dire dove era nascosto il Graal…e mi volevano dare milioni e milioni…per tornare al vostro Rahn, non cercate troppo, perdete il vostro tempo…nell’entourage di Himmler, di Heydrich, di Schellenberg, di Canaris…c’erano dozzine di ufficiali che cambiavano regolarmente identità e così cambiavano i loro dossier…se il suo Rahn non è morto e lei ha l’impressione che abbia cambiato identità [ diventando ambasciatore tedesco a Roma con il nome di Rudolf Rahn , tesi poco credibile di Bernadac ] può essere una notizia che non stupirebbe nessuno”(6).
Ma,viste le capacità trasformistiche di uomo in grado di fare il doppio gioco come Skorzeny, diciamo noi , di fronte allo studioso francese l’ex SS dei servizi speciali avrà detto la verità?
Anche se magari non partecipò direttamente alla cerca del Graal, o del Tesoro nascosto nell’Ariege, potrebbe avere dato il suo appoggio ugualmente come coordinatore.
Vogliamo noi ora dare una nostra interpretazione dei fatti basando ci su alcuni dati di fatto ed alcune ipotesi che potremmo definire “metastoriche“ o “ai confini della realtà” ma che, probabilmente, fanno centro.
Tutto fa capo all’Ahnenerbe ed al servizio segreto delle SS sicherheitdienst ( SD ).
Tutto ruota intorno a : una serie di tavolette preistoriche con incisioni pre-runiche ritrovate presso la foresta di Basqui. Una sorta, così come viene definita, di Bibbia Nordica antidiluviana, testimonianza di una antica civiltà solare.
Oltre a questa scoperta, gli studiosi Ahnenerbe avrebbero trovato sì una sorta di tesoro in oro, gioielli e reperti (in particolare una sorta di cristallo nero) di varia provenienza storica. Ma per quanto riguarda il “Graal“ o meglio il suo concetto, che cosa si sarebbe scoperto dietro questo nome? Come dice perfettamente Jean Markale (7), Iil Graal non è che un concetto, una immagine simbolica che può assumere tutte le forme e che è necessariamente al di fuori del tempo e dello spazio “.
Ma è soprattutto un percorso Iniziatico, rappresentato materialmente da una Pietra Nera cristallina, portata in Occidente in salvo dalla Terra Santa dall’Imperatore Federico II di Svevia dopo una crociata, e spiritualmente dal segreto dell’energia vitale divina, che anche sul nostro pianeta può assumere le forme più impensabili, nelle zone più disparate della Terra .
Ma in alcune aree in particolare è maggiormente presente, vedi intorno ai Poli, vedi in Asia Centrale, vedi in Sud America (8) . Ed esistono dei custodi di questa “forza primordiale divina“ , che vivono in località inaccessibili, da sempre. Una delle più importanti si trova in Tibet, zona da sempre ambita da molti ed ora in mano alla Cina, guarda caso il prossimo incontrastato leader mondiale.
Questo è uno dei segreti del Graal, illuminazione divina cercata sia dalle forze dell’Asse, sia dagli Alleati nel corso di una feroce Guerra Mondiale fatta non solo di guerra di movimento, ma anche di guerra occulta tra opposte società segrete esoteriche con fini geopolitici , geomantici , religiosi e di potere. Ma, tra i due litiganti un terzo, alla fine, ne ha tratto vantaggio.
Siamo alla fine del nostro percorso ma ci mancava una ultima rappresentazione “metastorica“.
30 aprile 1945: dall’Accademia degli ufficiali SS di Bad Tolz escono due gruppi armati.
Uno composto di alpinjäger SS si dirige verso il ghiacciaio dello Zillertal dove tra le nevi nasconderà un grosso contenitore metallico, che sarà recuperato come stabilito, in un gesto simbolico, esattamente 50 anni dopo.
Tra i reperti, parte del tesoro dell’Ariege ma soprattutto lo stendardo della divisione delle Waffen SS Leibstandarte Adolf Hitler, mai caduto in mano agli Alleati.
Il secondo gruppo, ultimo nucleo scelto delle “SS esoteriche“, raggiungerà un luogo vicino Salisburgo dove ad attenderlo ci sarà un maestoso Heinkel 277 V, quadrimotore a lungo raggio di ultima generazione, rifornito di carburante preso direttamente dalla riserva personale del Maresciallo Goering.
Anche la “Bibbia“ nordica (le tavolette pre-runiche non cadrà mai in mano agli Alleati.
Vecchi maestri Tibetani dell’antico culto Bon stanno aspettando presso il monastero di Tashi Lumpo questo reperto, proveniente dal Centro Europa per mezzo di un velivolo straordinario, che passerà sopra la rotta Polare prima di raggiungere l’Himalaya.
La profezia del tenente SS Otto Rahn, l’ultimo dei cercatori romantici [“ La guardiana del Graal, dopo aver messo il Graal al sicuro era salita sulla cima del Thabor e di là, trasformandosi in colomba bianca, aveva preso il volo verso le montagne dell’Asia “ ( 9 ) ], si era avverata.
Bibliografia
1)R. Bergstresser : “ Il dr. Nikola Tesla “, Quaderni dell’Età dell’Acquario, n.20,21,22, 1982.
2)W. Henry : “ One foot in Atlantis, “Earthpulse Press, USA, 1998.
3)Sulla Lancia di Longino vedi : “ Adolf Hitler and the secrets of the Holy Lance “, di H.A. Buechner, Thunderbird Press, USA, 1988.
4)G. Patton, R. Mackness : “ L’Enigma dell’Oro scomparso “ Newton & Compton, Roma , 2000.
5)R.A. Segre : “ Il nazista agente d’Israele “, in “ Il Giornale “, 13/12/1995.
6)C. Bernadac : “ Le Mystere Otto Rahn “, ed. France Empire, Francia, 1978.
7)J. Markale : “ Il Graal “, Mondadori, Milano, 1999.
8)Chi scrive si riferisce ad impressionanti fenomeni luminosi e celesti ben noti ma ancora sconosciuti che si manifestano per esempio nei cieli della Norvegia, lungo alcuni fiumi asiatici e nell’altopiano del Taklamakan cinese, in Tibet , in piena foresta amazzonica tropicale del Sud America e sulle Ande peruviane.
9)Otto Rahn : “ La corte di Lucifero “, ed. Barbarossa, Milano, 1989.