domenica 24 gennaio 2010

SULLE ORME DI EDMUND KISS

BOLIVIA: L'ATLANTIDE DEL SUD.

Dopo tre anni di attesa, ed altrettanti rinvii, non vedevo l’ora di atterrare all’aeroporto EL ALTO di La Paz, la capitale della Bolivia , situato a 4000 metri di altitudine. Si arrivò in piena notte per poi alloggiare subito in un albergo situato nella zona residenziale , a circa 700 metri più in basso , a sud di La Paz: così almeno si poteva respirare un po’ meglio.
Già perché , almeno sull’altipiano Boliviano ( e sul Lago Titicaca, ovviamente ) il problema di fondo è proprio questo, almeno per i primi giorni, per chiunque non sia indigeno : ci si trova praticamente sempre sui 4000 metri di altitudine , quando si viaggia lungo il mitico altopiano della Bolivia , dove qualunque albergo non può definirsi serio se non possiede una bella bombola di ossigeno da offrire al turista se ha problemi di respirazione dovuti all’aria rarefatta ( per non parlare poi dell’inquinamento che esiste nella sua Capitale, La Paz , appunto ).
Ero venuto per visitare i luoghi archeologici classici del Nord Bolivia con diversi scopi e progetti in testa , ma su uno in particolare volevo focalizzare la mia attenzione: ero in realtà sulle orme dell’esploratore, scrittore ed avventuriero tedesco delle SS Edmund Kiss ( 1886 – 1960 ? ) ,una sorta , come lo avevo già definito, di “ Otto Rahn delle Ande “ .
L’ultimo, forse , di una serie di personaggi avventurosi e ricercatori allo stesso tempo romantici ed inquietanti, membro insieme ad Otto Rahn dell’associazione di ricerca archeologica ed esoterica del Terzo Reich “ Deutsche Ahnenerbe “ , l’Ente di ricerca preistorico ed archeologico che Heinrich Himmler aveva voluto creare a tutti i costi nel 1935, per fare in modo che le sue SS potessero entrare in competizione anche in campo culturale con altre istituzioni scientifiche universitarie esistenti durante il procedere del Nazionalsocialismo in Germania.
Kiss , come Otto Rahn, non era iscritto al partito nazista ma nonostante questo aveva aderito alle SS di Himmler per intercessione dello stesso Reichsführer delle SS, soprattutto, come gli fu detto, per i suoi meriti in campo scientifico e letterario . Solo così avrebbe potuto trovare i finanziamenti che cercava per continuare le sue ricerche e pubblicazioni.
Edmund Kiss, a partire dal 1928, diverse volte si era recato in Bolivia e poi in altri continenti, Asia ed Africa con una idea fissa nella testa : dimostrare nel modo più preciso possibile la fondatezza delle teorie cosmologiche di un grande eretico della scienza allora di moda , il turbinoso e genialoide Hans Hörbiger , il fondatore della Teoria del Ghiaccio Universale , tanto apprezzata dalla Germania nazista durante i 12 anni della sua breve esistenza.
Io ero così sulle tracce di Edmund Kiss e del lavoro che lui stesso aveva svolto in Bolivia per vedere se, dopo 70 anni , le ricerche a Tiahuanaco ( o Tiwanaku ) di questo eclettico personaggio non erano state dimenticate. Ma perché Kiss si era stabilito in Bolivia?
La risposta tutto sommato è abbastanza semplice : da diverso tempo Kiss era entrato in contatto con il primo indiscusso sovrintendente degli scavi archeologici di Tiwanaku, ancora oggi ricordato con ammirazione dai Boliviani , il Viennese Arthur Posnansky , che si era stabilito definitivamente in Bolivia in gioventù.
Posnansky , già dall’inizio del Novecento aveva sconvolto l’archeologia ufficiale dimostrando, dal punto di vista matematico – astronomico ( la cosiddetta archeo/astronomia , allora nelle sue prime fasi ) l’appartenenza della cultura –civiltà religiosa di Tiwanaku ad un periodo remotissimo , comparabile alle leggende su MU e ATLANTIDE.
Tutto questo dimostrava in modo assolutamente coincidente la bontà delle teorie di Hörbiger, il quale aveva sempre sostenuto che sin da tempi antichissimi le civiltà umane si erano sviluppate sin dall’Epoca Terziaria con un’alternanza di ascese e cadute dell’Umanità dovute alla ciclicità di catastrofi mondiali , causate dalla saltuaria caduta sulla terra delle sue lune, catturate di volta in volta nel corso della storia del mondo dalla sua gravità. Le cinque culle delle civiltà prediluviane più importanti giacevano sepolte tra le terre del Messico , Bolivia, Nuova Guinea, Tibet e Abissinia.
Il Nazionalsocialismo , per mezzo di alcuni suoi maggiori esponenti, Hitler compreso, si era molto interessato alla teoria di Hörbiger , poiché considerava che le più antiche civiltà del mondo , comprese quelle leggendarie di Atlantide e Mu , erano sorte per merito della razza –gruppo etnico più capace del mondo : la razza indo-ario germanica , la “ razza ariana “.
Kiss si era collegato così a questi concetti apportando in alcuni suoi romanzi di successo, qualcosa di suo: era convinto che il crollo della prima Atlantide del Nord aria situata presso il Mare Artico, causato dalla caduta sulla Terra di una luna precedente la nostra Luna attuale, aveva costretto gli Atlantidi ad emigrare verso Sud, attraverso un oceano atlantico diventato momentaneamente un mare di ghiaccio ( vi era l’ultima glaciazione, detta “di Wurm” in corso ), per raggiungere un luogo che sembrava adatto a costituire una nuova Atlantide del Sud : Tiwanaku !
Da qui partiva la mia inchiesta .
Io stesso, per vari motivi ma più che altro per le mie esperienze di esplorazione nell’America del Sud , mi ero convinto che la preistoria e lo studio archeologico del “ Nuovo Mondo “ era molto indietro ( come infatti è! ) nella ricerca e fondamentalmente la “ nomenklatura “ archeologica non aveva fatto altro che prendere dei grossi abbagli, in particolar modo non aveva assolutamente considerato quello che si era trovato sotto i propri occhi , e cioè località fantastiche come Ollantaytambo, Sacsahuaman e la stessa Tiahuanaco , non comprendendo l’enormità e l’antichità di questi siti.
Il tanto sbandierato test del Carbonio 14 , sbattuto in faccia a tutti gli studiosi alternativi come il sottoscritto come prova del fatto che queste civiltà precolombiane non sono più antiche del 3° millennio avanti Cristo , in realtà non prova nulla per alcuni principali motivi . Il primo è che il Carbonio 14 vale come test solo per le materie organiche e quindi niente ci dice su quando certi templi giganteschi sono stati costruiti, il secondo è dovuto alla enorme stratificazione succedutesi delle culture precolombiane : la civiltà successiva sostituiva quella precedente utilizzando anche le costruzioni precedenti ( infatti l’ultima civiltà conosciuta è quella degli Incas ) e quindi è molto difficile risalire la china temporale delle civiltà precedenti fino ad un inizio certo . Si scava poco e anche negli scavi sfugge sempre qualcosa di importante.
Infine c’è un terzo motivo , principe incontrastato e mai studiato a fondo , anzi è la causa principale che dimostra quanto non sia affatto una “ scienza esatta “ – come la matematica e le discipline da essa derivate - la cosiddetta “ archeologia ufficiale “ : il PROBLEMA DEL TRASPORTO DI PESI ENORMI , aggravato dal fatto di dover lavorare su di un altopiano a 4000 metri come in Bolivia , o sulle Ande peruviane a 3400 metri come fuori Cusco ( Fortezza di Sacsahuaman ) !
Quando parliamo di pesi enormi parliamo di pesi colossali , dalle 100 tonnellate in su , pietre squadrate perfettamente ed inserite nei templi delle città precolombiane in numero spropositato, come fossero dei semplici mattoni . Per fare solo un termine di paragone, 100 tonnellate sono il carico utile massimo trasportabile da un Jumbo Jet 747, quindi è sufficiente una pietra lavorata di peso superiore a questo ( e se ne trovano tra il Perù e la Bolivia quante ne volete ) per far stare a terra questo gigante dell’aria impedendogli di decollare.
La cosiddetta “ Fortezza di Sacsahuaman “ , situata fuori Cusco e visitabile da chiunque è stata così chiamata , Fortezza , dagli Spagnoli perché , a ben guardarla non si capisce cosa sia o meglio si intuisce invece che cosa sia ma nello stesso tempo chiunque rimane atterrito da questa “ rivelazione “, pensando all’enormità di tempo che possa essere passato dalla sua prima costruzione : sembrano le banchine di un grande porto di Mare ( o di lago ) ma situato a 3500 metri sulle Ande !
Così anche Tiahuanaco sembra sia stata una città portuale e in effetti si trova nelle vicinanze dell’enorme Lago Titicaca, il quale pare dimostrato che abbia avuto nel corso delle varie Ere storiche molti mutamenti nel suo livello e nella sua estensione superficiale : da un livello di circa 50 metri sopra quello attuale , quando anticamente era un vero e proprio mare interno di acqua salata di gigantesche estensioni ( chiamato Lago di Ballivan ) ad addirittura 150 metri più basso di oggi. Tutti questi cambiamenti però nel giro di centinaia di migliaia di anni ancora oggi per niente definiti nella loro effettiva sequenza dagli stessi studiosi boliviani , con i quali ho avuto anche a che fare nel corso della mia indagine la quale, dopo questa ampia ma necessaria premessa a fini chiarificatori andrò ora ad esporvi .
Grazie al gruppo di ricerca italiano di archeologia subacquea “ Akakor “ di Lorenzo Epis, da diversi anni impegnato a sondare le acque del lago Titicaca per scoprirne i suoi tesori pre-incaici, sono entrato come primo contatto diretto con l’archeologo Eduardo Pareja , che collabora con il gruppo Akakor essendo l’unico archeologo subacqueo di tutta la Bolivia.
Pareja è uno scienziato di vedute molto aperte e lungimiranti, dotato pure di un carisma e di una dialettica non comuni: lui stesso è convinto che sia esistita una civiltà pre-incaica almeno intorno al 3000 avanti Cristo e che abitava anche zone ora sommerse dallo stesso lago Titicaca, quando in una di queste fasi di innalzamenti ed abbassamenti si trovava su di un livello almeno di 100 metri più basso dell’attuale .
Lavora presso il museo Posnansky di La Paz e sta lavorando a Tiahuanaco negli scavi della piramide Akapana , una grande piramide a 7 gradoni ancora oggi praticamente del tutto sommersa dal fango e dal tempo. Era la persona giusta con cui parlare.
Senza perdere tempo e accennandogli al mio libro “Archeologi di Himmler “ , venni presto al sodo discutendo con Pareja delle ricerche di Edmund Kiss in Bolivia , del suo studio del “ Calendario della Porta del Sole di Tiahuanaco “ e del suo rapporto di collaborazione e di amicizia con Arthur Posnansky .
Si, Pareja sapeva molto bene chi era stato Edmund Kiss, mi disse, grazie ai suoi studi l’allora governo nazista della Germania si era interessato moltissimo all’archeologia della Bolivia e del mistero dell’antichità di Tiahuanaco e ancora nel 1942, il Terzo Reich , proprio tramite l’organizzazione Ahnenerbe cui apparteneva Kiss, aveva siglato un accordo internazionale con il governo boliviano per effettuare una delle più grandi operazioni di scavo archeologico di tutti i tempi nell’area di Tiahuanaco e raggiungere i siti, secondo Kiss, della vera Tiahuanaco Atlantide , a 20 metri di profondità rispetto a oggi, dove, ancora oggi si trova ancora, secondo me, visto che poi di questo accordo non se ne fece più niente perché la Germania aveva perso la guerra.
In seguito, durante una conferenza di Pareja all’Isola del Sole, culla della cultura pre-incaica in mezzo al lago Titicaca , Pareja stesso mi mostrò una riproduzione del documento come prova di questo accordo storico, il cui originale si trova ancora nell’archivio del museo Posnansky.
Riconobbi subito tra le varie firme quella di Ernst Schaefer, collaboratore Ahnenerbe ed autore della mitica spedizione delle SS in Tibet del 1938-39, resa famosissima da un ineguagliabile filmato storico , ora visionabile pure sul sito internet di You Tube ! Vi era anche la firma di Himmler.
Con Pareja mi recai una prima volta a Tiahuanaco all’inizio di agosto 2007 : eravamo arrivati nel primo pomeriggio e quindi non c’era molto tempo per visitare il sito e la vicina enigmatica Puma Punku : mi ripromisi di ritornare così una seconda volta , cosa che feci , con molto più tempo a disposizione, poco prima di ripartire per l’Italia in compagnia di uno studioso di Tiahuanaco e guida molto brava , il boliviano Raphael Carrasco Carranza.
Posso così riferire succintamente alcune impressioni che mi danno sicurezza sul fatto di poter affermare che Tiahuanaco ed il centro di Puma Punku sono tra i centri religiosi cittadini più antichi del Mondo e vere e proprie testimonianze storiche di avvenuto contatto culturale con riminiscenze tecnologiche di vere e proprie civiltà megalitiche “ antidiluviane “.
1) In primo luogo di questi siti se ne sa ancora troppo poco e risulta evidente che , dato che Puma Punku a tutt’oggi è stato scavato a malapena per un 40% e Tiahuanaco addirittura per un misero 8-10 % - sono dati ufficiali – la mole di lavoro e di ricerca che c’è ancora da fare è così imponente dal far pensare che si faccia di tutto per non andare avanti troppo con i lavori per evitare di imbattersi in reperti imbarazzanti . Ben diversi quindi erano i propositi dei tedeschi nei confronti di Tiahuanaco anche in piena Seconda Guerra Mondiale.
2) Situazioni “ imbarazzanti “ dal punto di vista archeologico se ne trovano comunque dappertutto già ora, se solo si vuole vedere le cose in modo obiettivo. Oltre all’evidenza dimostrata dal fatto che affiorano dappertutto blocchi giganteschi di pietra non ancora scavati , quelli già esposti , sia a Tiwanaku che a Puma Punku sono così possenti ed incredibili nella loro perfetta fattura che si stenta a credere ai propri occhi.
3) La superficie dei blocchi di pietra è levigata e lavorata in modo così netto e preciso che toccandoli si ha la sensazione di sfiorare una lastra di vetro! Si pensa senza dubbio subito all’intervento di una “ tecnologia di taglio “ ed incisione di tipo meccanico . E’ evidente.
4) Le pietre più pesanti squadrate sono circa sulle 200 tonnellate e si trovano sia a Tiahuanaco che a Puma Punku , anche se si ha l’impressione che la località di Puma Punku sia ancora più antica di Tiahuanaco e che lì si trovi il vero punto di contatto culturale con gli “ emigranti atlantidi “ raccontati da Edmund Kiss. Cosa si aspetta a proseguire negli scavi?
5) Ci sono 3 tipi di pietra utilizzate per i due siti : una pietra “ locale “ di colore rosso con le cave a circa 10 chilometri di distanza ed altri due tipi , granito andesite grigio-verde e basalto nero vulcanico le cui cave si trovano a circa 100 chilometri di distanza sulle Ande. E qui ricordo ancora che siamo a 4000 metri sul livello del mare . Basta fare una rampa di scale di corsa per accorgersene. Sorge subito una domanda spontanea che è il vero dito nella piaga delle pecche dell’” archeologia ufficiale “. Come è stato effettuato il trasporto ? Come è stato fisicamente possibile? Nessuno, può oggi al mondo rispondere a questa domanda anzi, si sorvola proprio su questo quesito fondamentale perché spiazza qualsiasi logica se non ricorrendo a spiegazioni che suonano molto fantascientifiche. Ma la realtà è quella che ho detto ed è , da sempre, sotto gli occhi di tutti.
Dobbiamo ora arrivare a delle conclusioni con alcune considerazioni importanti.
In Bolivia il lavoro eccezionale di ricerca di Edmund Kiss e di Arthur Posnansky non è stato affatto dimenticato : la “ Sociedad Arqueologica de Bolivia “ , Ente privato di ricerca archeologica fondato per interesse dello stesso Edmund Kiss e di Arthur Posnanky il 23 settembre del 1930 – equinozio australe di primavera – giorno di “ partenza “ del calendario antidiluviano della Porta del Sole di Tiahuanaco , calendario scoperto da Kiss- è ancora ben attiva, con pubblicazioni importanti.
La sopravvivenza della società si deve tutta all’attività incessante dell’ultimo discepolo di Posnansky, Alberto Laguna Meave, deceduto solo pochi anni fa.
Nel suo saggio “ Tiwanaku – Enigma de Enigmas “, del 2002, lo stesso Meave ricorda che Posnanky sia presso il fiume Desaguadero al confine col Perù che all’interno del Kalasasaya , tempio astronomico di Tiwanaku, ritrovò resti di Toxodonte, un erbivoro gigante vissuto nel terziario, insieme a resti di esseri umani di tipo moderno, resti che poi regalò al Museo Nazionale della Bolivia. Come ben sappiamo sono stati trovati anche delle incisioni sui monoliti della città che raffigurano degli animali preistorici antidiluviani simili. E’ molto probabile che chi viveva in questa città religiosa primigenia, osservava questi colossi in movimento avendoci normalmente a che fare praticamente tutti i giorni. Il problema è che il Toxodonte si è estinto come tanti altri erbivori giganteschi con la fine dell’ultima glaciazione, almeno 10.000 anni fa !
Una prova ulteriore, se non decisiva, del fatto che Tiwanaku sia “ la città più antica del mondo “ , come d'altronde gli stessi boliviani dicono da sempre. Ed io ne sono ancora più sicuro ora, dopo questo emozionante viaggio all’altro capo del mondo.
Bibliografia utile:
Marco Zagni, l’Impero Amazzonico , MIR , Firenze ,2002
Alberto Laguna Meave , Tiwanaku – Enigma de Enigmas, Soc. Arqueologica de Bolivia, La Paz, 2002.
Marco Zagni, Archeologi di Himmler, Ritter, Milano, 2004.

PROGETTO ALDEBARAN-DAS VRIL PROJEKT

ALDEBARAN PROJEKT.

Dopo l’attentato a Hitler del 20 luglio 1944, le SS si costruirono veramente un loro “mondo“, all’interno del nazismo.
Come Schauberger, anche il capitano Coler entrò a far parte di gruppi di ricerca SS segreti appositamente creati per lo sfruttamento di questi apparecchi alternativi ( gruppo di ricerca SS E IV e gli "Schwarze Projekte" di Hans Kammler - vedi il saggio "La svastica e la runa",ed. Mursia, 2011) a fini militari : c’era in corso una guerra che i tedeschi stavano perdendo, per cui era necessario aggrapparsi a qualsiasi cosa per ottenere il benchè minimo risultato utile.
Ecco pertanto nascere i velivoli discoidali della serie HAUNEBU ( nome dato dagli antichi egiziani ai famosi “ popoli del mare “ che tentarono di conquistare l’Egitto nel 13o secolo A.C.- secondo altri studiosi invece sarebbe il vero nome degli Atlantidi ) con i modelli Haunebu 1, 2 e 3, capaci di raggiungere velocità sbalorditive grazie al “convertitore tachionico” di Coler. Soprattutto nello spazio esterno: in pratica delle astronavi.
Infatti un nuovo messaggio telepatico mediato da Maria Ortisch diede il via ad un progetto chiamato "Progetto Aldebaran" che prevedeva l’invio di un Disco proprio nel Sistema solare di Aldebaran. Tale incredibile progetto fu discusso il 2 Gennaio del 1944 da Hitler in persona, Himmler, il dr. Künkel (della società Vril) e dal dr. Schumann. Sarebbe stato usato un canale interdimensionale adeguato . In questi casi entriamo definitivamente nel campo della leggenda, come questa che riguarda un tentativo di raggiungere il sistema di Aldebaran, o altre concernenti un estremo tentativo con un disco Haunebu 3 di raggiungere una vecchia base dei “Sumeran” esistente su Marte ( zona definita di Cydonia ).
Chi scrive ha sempre ritenuto più probabile che, per quanto riguarda i “Dischi Volanti “, sia sempre stato meglio riferirsi certamente a dei progetti segreti tedeschi, ma comunque legati ad una tecnologia “ convenzionale “ di razzi e motori a getto. Di questo avviso fu, per esempio, l’autore Wilhelm Landig, deceduto nel 1998, che in gioventù era stato un aderente alle SS e facente parte di un corpo tecnico di ingegneri presso Vienna. Su questa linea di ipotesi aveva fatto pubblicare un libro famoso “ Götzen gegen Thule “ ( Idoli contro Thule ) , del 1971, ora tradotto ( dal 2008 ) anche in francese ( con il titolo “ Combat pour Thulè “- editrice Auda Isarn, Tolosa ) dove accennava alla fuga, durante l’ultimo periodo di guerra, di dischi volanti tedeschi ( chiamati V7 ) presso basi segrete in Artide, Antartide e Sud America, sotto il comando del generale delle SS Hans Kammler. Ecco lo stralcio di una famosa intervista che il giornalista e autore Jan van Helsing gli fece nei primi anni ’90 :

“Verso quali luoghi ci si è spostati in Sud America ed in Antartide?
Per la maggior parte in Sudamerica , Argentina, Cile, Perù, soprattutto.
Lei può aver a che fare con lo spostamento nella località di Akakor?
Per quanto riguarda Akakor ebbi un collegamento a Graz. Karl Brugger lo scrittore di Akakor era di Graz. Io volevo andare in Sud America per un incontro personale con lui ma tuttavia fu assassinato prima a Rio. Per quanto riguarda il mio giro di conoscenze ci sono state ben 5 persone assassinate. Una di queste era Karl Brugger.
Ho avuto anche un collegamento certo con l’Antartide, tramite l’ingegner Wuppermann. Oggi posso certamente citare il nome.
Il Wuppermann era in contatto con il Reich segreto e qualche volta durante l’anno veniva dalle nostre parti e si incontrava con me. Era l’uomo di collegamento tra l’Argentina e l’Antartide. Rimase da me a Vienna e una settimana più tardi fuori dal posto di polizia del ministero degli Interni di Buenos Aires fu assassinato alle 11 del mattino.
Per lei può essere interessante conoscere anche il caso di un ingegnere che aveva lavorato negli anni ’80 alle spolette dei sommergibili presso la marina federale tedesca, e io lo conoscevo perché verso la fine della guerra avevamo militato assieme alle scorte dei treni ed una volta eravamo stati bombardati ( colpiti ), ma lui dopo si era nascosto. Siccome io ero ingegnere mi aveva rivelato delle cose da tenere sotto il più stretto riserbo. Mi disse che era stato seguito da Agenti segreti, che volevano che lui diventasse una spia, e naturalmente lui aveva risposto picche. Purtroppo lui non andò molto lontano, dato che fu ucciso alle 11 di mattina nel suo appartamento a Bergedorf . E così come il mio amico Karl Heinz Priester che fu assassinato dalla CIA a Colonia esattamente alle 11 del mattino. Come vede il numero 11 ha avuto un ruolo importante. Come vede anche nei Servizi Segreti esiste una fine arte della superstizione. Ma almeno ci fa capire chi sono stati i mandanti.
Ma lei cosa sa di Akakor , sa dove si trova?
Akakor era nel sud dell’Amazzonia al confine con la Bolivia. Dopo però si sono trasferiti a Nord del Rio Negro. Però ora non ho più contatti.
Ma dove si trovano le basi dei Dischi Volanti, non sa dove vengono messi in riparazione?
Si trovano nelle ( nel senso di dentro ) Ande.
Si sa almeno da quali montagne vengono ?
Vorrei saperlo ma non lo so. Tutto quello che so è che partono da qualche posto, ma non si sa quale. Si trovano senz’altro tra l’Equador ed il Cile, da qualche parte. Ci sono almeno due o tre basi disponibili” .

CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE.

Non si deve certo essere esperti della materia per comprendere come facilmente ci si possa indirizzare verso una sostanziale incredulità nei confronti degli argomenti che abbiamo trattato in questo capitolo: non si vuole escludere alcuna possibilità ma si può rimanere sconcertati da queste rivelazioni. Anche se il 50% di quanto rivelato in questo sunto corrispondesse a quanto realmente accaduto diventerebbe lampante quanto poco ci è stato detto sulle vere origini del Nazismo e sulla II Guerra Mondiale. Come informazioni conclusive possiamo aggiungere che, da quanto ci è stato riferito e da quanto abbiamo constatato, un gruppo di “eredi” della Società del Vril esiste ancora oggi, tra Vienna e Monaco: sono dotati di un sito web visitabile, di una sede associativa, di una piccola casa editrice e sono in rapporto costante con una rivista tedesca di ufologia. E’ anche da queste fonti che abbiamo ricavato spunti continui per questo capitolo sesto. Una rete telepatica – psichica di medium capaci è ancora attiva in Germania: da queste sensitive è emerso che il tentativo di viaggio verso il sistema di Aldebaran sarebbe avvenuto realmente. Dopo un primo tentativo fallito, un astronave di tipo Vril 7 avrebbe viaggiato nel 1945 per settimane all’interno di un canale ( o tunnel ) spazio-temporale, per uscire nel sistema di Aldebaran, contattando i “Sumeran”, in corrispondenza del nostro anno 1967. Poche settimane, eppure 23 anni del nostro tempo: il cosiddetto caso del “paradosso dei gemelli”, per ricordare Einstein. Da uno stralcio del diario “Voranfang” di Sebottendorff ( del 1921 ), che Ettl e Ratthofer hanno pubblicato su “ Das Vril Projekt “ , risulta chiara la sicurezza del Sebottendorff sul credere che i “Sumeran” siano stati i veri “creatori” dell’Homo Sapiens e che essi abbiano sempre confidato in una “riscossa” delle nostre potenzialità, una volta entrati nella nuova Era dell’Acquario. E’ ipotizzabile allora un futuro viaggio di ritorno da Aldebaran di chi partì, accompagnati dai “Sumeran”? Difficile dirlo, anche se da quanto è in nostro possesso una cosa sembra plausibile: la finestra di ritorno è stata calcolata a cavallo del periodo 2018-2046, il famoso ultimo “doppio” passo del “periodo intermedio” di 168 anni ( vedi parte precedente ).2018: in pratica come si può vedere nel Film "Iron Sky", uscito nelle sale nel 2012. E’ il caso di stare ad aspettare, se possibile…non si sa mai.

giovedì 14 gennaio 2010

SOCIETA' DEL VRIL- VRIL GESELLSCHAFT

LA SOCIETA' DEL VRIL: sulle tracce della Tecnologia SS.

Vienna, 26 ottobre 1917. Da due giorni è in atto una violentissima offensiva austro-tedesca contro le posizioni italiane, attacco che porterà alla disfatta militare di Caporetto. La gente ne parla per strada, dopo aver letto i quotidiani, tutti con titoli trionfalistici, e spera in una fine prossima della prima guerra mondiale, se non in un armistizio favorevole per l’Impero austro-ungarico. Improvvisamente, mentre passeggia per il centro, una giovane donna sui vent’anni, molto fine ed attraente, impallidisce di colpo, si sente male e sviene. Un signore elegante ma abbastanza robusto, sulla quarantina, che la stava accompagnando, interviene immediatamente a sorreggerla prima che la ragazza cada malamente a terra. La giovane si chiama Maria Ortisch.
Maria era nata nel 1895 a Zagabria, da una famiglia della media borghesia. Prima della precoce morte di sua madre, la piccola Maria aveva cominciato a manifestare della potenti qualità medianiche: in sogno o in trance parlava coi propri parenti defunti o con altre persone che non aveva mai conosciuto e anche con altri esseri intelligenti, non meglio definiti. Una qualità che sua madre, poco prima che morisse, aveva individuato e incoraggiato. Nel 1916, dopo aver completato gli studi, si era recata a Vienna per cercare lavoro, grazie ad una buona conoscenza del tedesco, anche se ancora scolastico. Nell'Impero austro-ungarico si studiava a scuola, oltre alla propria lingua. Qui, nell’atrio di un albergo, aveva incontrato, poco tempo prima, proprio l’uomo che la stava accompagnando nel momento del suo svenimento. Quest’uomo si chiamava, o meglio, si faceva chiamare: Rudolf von Sebottendorff ( 1875-1945 ). Su questo personaggio gli appassionati di storia dovrebbero già essere sufficientemente edotti: von Sebottendorff, il sedicente barone, l’esoterista giramondo che aveva acquisito la nazionalità turca, fondatore nel 1918 a Monaco ( il 18 agosto 1918 all’Hotel delle Quattro Stagioni ) della Società Thule, la “ culla “ occulta del futuro partito nazionalsocialista di Adolf Hitler. Ma questa, come si suole dire, è un’altra storia, se non per il fatto che, forse, la misteriosa “Società del Vril” sarebbe stata un ramo fuoruscito dalla Società Thule – con la Thule disciolta poi ufficialmente nel 1925 .
Nel caso in questione, Sebottendorff si era sposato a Vienna nel 1915 con una donna già divorziata, Berta Anna Iffland; poi, nel 1916 la coppia si era stabilita a Bad Aibling, una elegante stazione termale bavarese. In questo periodo Sebottendorff si divideva tra Vienna, la sua casa e Monaco, con punte anche a Berlino, dove aveva conosciuto uno dei capi della Società segreta Germanenorden, Hermann Pohl. Qui a Berlino Pohl aveva definitivamente convinto Sebottendorff della assoluta incompatibilità tra gli Ebrei e gli “Ariani”, una inimicizia tra due popoli antitetici che risaliva a tempi remotissimi. Inoltre Pohl aveva fatto aderire Sebottendorff a questa organizzazione di stampo massonico, dandogli l'incarico di costituire delle cellule organizzate tra Vienna e Monaco.
Ma, al di là di tutto questo, cosa accomunava Sebottendorff e la Ortisch ? I due si erano incontrati praticamente per caso anche se il primo, nel loro fortuito incontro, si era fatto avanti non solo perché era rimasto attratto dall’avvenenza della giovane slava, ma soprattutto perché la Ortisch teneva tra le mani una copia in tedesco del Libro dei Morti degli antichi Egizi. La passione per l’occulto e il mistero accomunava entrambi e la Ortisch era rimasta colpita dalla galanteria del barone. Dopo un certo periodo Maria Ortisch si era confidata con lui: la giovane da tempo si stava interessando agli antichi Egizi perché, come medium, già dal 1911 riceveva in trance messaggi telepatici da una certa “Regina Isais”, che lei identificava come la Dea Iside egizia, anche se non ne era completamente sicura. Soprattutto perché la pratica della telescrittura rivelava messaggi scritti che si sarebbero potuti interpretare come un antico idioma germanico. Forse il barone avrebbe potuto aiutarla nella decifrazione...
A partire dall’estate 1917 Sebottendorff amava radunare, quando si vedevano a Vienna, al Cafè Schopenhauer , un gruppo di quattro persone: lo stesso barone, Maria Ortisch, l’ingegnere e pilota Lothar Waiz ed il cattolico Padre ( Prelato ) Gernot. Secondo alcuni voci ( non c’è conferma ), ad alcuni di questi incontri avrebbe partecipato anche il futuro creatore della disciplina Geopolitica Karl Haushofer ( 1869-1946 ). Haushofer sarebbe poi stato uno dei fondatori occulti della “Società del Vril”. Ma per quale motivo avvenivano tali incontri?
La “Regina Isais” ( o Imperatrice Isais ), a dire di Maria, si era di nuovo messa in contatto telepatico con lei e la pregava di lasciarsi guidare spiritualmente la mano di modo tale che si potesse utilizzare la “scrittura automatica”. Al Cafè Schopenhauer Maria Ortisch scriveva pagine su pagine di una strana scrittura che poi sarebbe stata decifrata dal gruppo. Il risultato era stato strabiliante: i messaggi telepatici provenivano dalla costellazione del Toro, dove la principale stella Aldebaran ( una gigante rossa ) aveva una stella compagna ( una nana rossa ). Su un pianeta di questo sistema solare doppio esisteva una razza extraterrestre, i “Sumeran” i quali, molto tempo prima, avevano colonizzato anche il nostro sistema solare ( sul pianeta Mallona, posto tra Marte e Giove e poi esploso, poi su Marte e infine sulla Terra ) e sul nostro pianeta avevano contribuito geneticamente al sorgere dell’Homo Sapiens, circa 300.000 anni fa. Avevano seguito tutte le più importanti civiltà antiche, compresa la perduta Atlantide, e tendevano ad intervenire nei momenti più importanti riguardanti i cambiamenti micro-macrocosmici ai quali l’uomo, di quando in quando, doveva sottostare. Una fase di grande cambiamento sulla Terra stava per avvenire, così Isais aveva scelto Maria Ortisch come tramite per i suoi messaggi.
Questi incontri avvenivano anche in altri luoghi: o presso il monte Untersberg di Salisburgo o in una foresteria presso Berchtesgaden. In queste riunioni aveva preso più volte la parola “Padre” Gernot. Questo “cattolico” in verità disse di fare parte dell’unica vera associazione erede dei Cavalieri Templari, imponendo a tutti gli altri, con un ragionamento ben preciso, una interpretazione plausibile di tutto quello che stava succedendo, che è la seguente.
La “Regina Isais”, posto che non fosse in realtà una spiritualità divina femminile universale, come Iside, Ischtar, Venere o la Madonna potevano rappresentare la stessa figura nel corso delle varie epoche, se invece era realmente un essere extraterrestre in “carne ed ossa”, doveva avere in realtà centinaia, se non migliaia, dei nostri anni, dato che Isais si era sicuramente manifestata presso l’Untersberg nel tredicesimo secolo al cospetto del grande e coraggioso cavaliere templare Hubertus. Isais aveva donato a Hubertus una magica pietra nero – viola di ametista, un talismano che aveva il potere dell’energia Vril, l’energia base dell’Universo. Hubertus era così diventato il “Cavaliere della Pietra Nera”. Il Prelato Gernot mostrò la pietra nera ai suoi compagni: la confraternita erede dei Templari, di cui faceva parte, aveva conservato la Pietra Nera di Isais . Non vi era alcun dubbio che l’Isais medievale e quella dell’attuale rivelazione fossero la stessa “persona”, perché la traduzione della telescrittura rivelava gli stessi segreti di cui Hubertus, secoli prima, era stato fatto partecipe: era in atto una battaglia cosmica tra la Luce e l’Oscurità. Principalmente sulla Terra questo era dovuto al fatto che le parole di Gesù Cristo erano state del tutto travisate e falsate. Come l’eresia Marcionita ( dall’eretico Marcione, che guidò la prima grande rivolta religiosa contro la nascente Chiesa di Roma ) sosteneva nei primi secoli dopo Cristo, il Dio padre di Gesù non era lo Jahwè biblico dell’Antico Testamento ( YHWH ). Quest’ultimo, anzi, era l’Antagonista, l’Avversario di Cristo, l’Angelo Caduto, lo Shaddai El, o Shaitan, il Signore del Mondo materiale, in poche parole: Satana .
Chi allora seguiva il “Dio” dell’Antico Testamento voleva solo la distruzione dell’Uomo e la sua sofferenza su questo mondo. In questo momento di passaggio dall’Era dei Pesci a quella dell’Acquario, secondo Isais, che riconosceva in Gesù e nel suo vero Padre la matrice divina della creazione universale, era fondamentale che l’Umanità facesse le sue scelte per liberarsi di chi insidiava la sua aspirazione all’eterno.
La rivelazione di Isais, secondo Gernot, comprendeva una fase di transizione verso l’Era dell’Acquario, l’Età della Liberazione dell’Uomo, di 168 anni, la fase dei “tre doppi passi” secondo una leggenda Babilonese, con l’intervento decisivo nella lotta del “Terzo Sargon” o dell’”Ultimo Avatar” per gli induisti, il cui comportamento avrebbe accelerato la fine dell’Era Oscura per dare inizio ad una Nuova Era della Luce.
Ogni “passo” transizionale, a partire dal 1878, era di 28 anni, e la Germania avrebbe avuto un ruolo decisivo in tutto questo. Ecco le date importanti dei passi della transizione verso la nuova Età dell’Oro :
1878- Congresso di Berlino, egemonia tedesca in Europa e avvicinamento con l’Austria- Ungheria;
1906- La Germania “Superpotenza” insieme all’Inghilterra, all’Esposizione Internazionale, Milano;
1934- Nell’anno della morte di Hindenburg, con referendum, Hitler è “Führer della Germania”;
1962- Costruzione a Berlino del Secondo Muro ( il primo è del 1961 ), chiamato “muro della morte”;
1990- Riunificazione della Germania ( 3 ottobre 1990 );
2018- ?;
2046- ?.
Nel giro di pochi anni Sebottendorff non avrebbe più avuto alcun dubbio nel riconoscere il tanto atteso “Terzo Sargon” o “Avatar”: quest’uomo era Adolf Hitler, e nel 1933-1934 Sebottendorff, seguendo la scaletta delle date, avrebbe fatto pubblicare il suo libro più famoso :”Prima che Hitler venisse. Storia della Società Thule” .
Da questo gruppo di persone, riunite attorno alla personalità di Sebottendorff ( e, forse, anche di Haushofer ) nacque, nel giro di poco tempo, come costola del gruppo Thule, la Vril Gesellschaft, o Società del Vril ( inizio dell’attività nel 1921 ). Secondo l’autore Sven Peters, a questo sparuto gruppo di persone si riunirono anche degli scienziati, dei tecnici, e altre donne medium ma, ancora nel 1934 la Vril Gesellschaft non aveva più di sedici aderenti . Il loro lavoro era soprattutto di carattere teorico, progettuale ed esoterico perché la parte esecutiva venne affidata a tecnici delle SS (Sonderkommando di Hans Kammler).