mercoledì 22 agosto 2012

PAESI SCHIAVI DEL DEBITO.

Riceviamo in visione e molto soddisfatti ripubblichiamo questo spunto preso dal sito: [una piccola risposta ai vari "ottimisti" a comando che circolano di questi tempi sui canali "controllati" stampa e TV] http://www.cobraf.com/forum/coolpost.php?reply_id=123476650 La Schiavità del Debito Pubblico è Stata Inventata di Recente. L'idea che lo stato si debba indebitare con moneta che lui stesso crea e poi milioni di contribuenti debbano essere tosati per pagare gli interessi del Debito Pubblico ecc... è stata inventata di recente. Prima di oggi, nessuno si è mai sognato per tremila anni una cosa del genere. Lo stato che si indebita, su scala colossale, con moneta che lui crea e viene schiacciato da interessi e poi ha default, sacrifici, tasse, depressione.... è un fenomeno creato solo dagli anni '70 ( inizialmente in Sudamerica). Come idea era sorta a metà '800, ma allora lo stato aveva una spesa pubblica minima, intorno al 5% del PIL al massimo (salvo che durante la guerra), per cui anche quando aveva deficit non era un vero problema. Il meccanismo del debito pubblico e interessi, che adesso a noi viene descritto come normale, fino a poco tempo fa incontrava tremende resistenze (di cui una delle tantissime testimonianze è l'articolo firmato assieme da Thomas Edison e Henry Ford sul New York Times nel 1922 che ho citato qui sotto). Ma qualunque pensatore occidentale degli ultimi 2 mila anni troverebbe assurdo e folle che tutta l'economia giri intorno al problema dello stato che deve pagare montagne di interessi con moneta che lui stesso può creare. Nell'800 ci furono scontri violentissimi su questo tema, in America ad esempio William Jennings Bryan diventò candidato presidenziale per quattro volte e arrivò vicino a vincere un paio di volte, avendo come programma in pratica liberare lo stato e gli agricoltori dalla schiavitù del debito tramite il "free silver". Come dice anche Wikipedia "free silver" fu il tema economico centrale dell'America dell'800 Jennings Bryan voleva la moneta d'argento, che era però molto abbondante, in mano allo stato, contro il Gold standard che volevano i banchieri perchè l'oro era scarso e quindi se ti indebitavi dovevi ripagare in oro e vincevano i creditori e la deflazione.... Nel 1907 William Jennings Bryan tenne alla convenzione di Chicago il più famoso discorso della politica americana di questo secolo, quello sul "Crocifiggere sulla Croce d'Oro", crocifiggere gli agricoltori e lavoratori americani come Cristo sulla croce del Gold Standard. Jennings Bryan creò una tale emozione e frenesia all convenzione del partito che gli vale la nomina immediata come candidato presidenziale. Per batterlo dovettero mettersi assieme i vari Rockfeller, Morgan, Kuhn Loeb, Warburg... gli interessi finanziari, che spesero dieci volte di più per far vincere l'altro candidato. Ma la forza del discorso di Jennings Bryan fu tale che per altre tre volte diventò candidato presidenziale come populista, fuori dai partiti ufficiali. Ancora urante la prima guerra mondiale Jennings Bryan divenne ministro nell'amministrazione democratica di Wilson grazie al seguito che aveva al Congresso e si battè contro la FED, fino a quando morì prematuramente. Parlando in generale, per un secolo il movimento populista in America ebbe sempre come tema economico centrale LA MONETA e riuscì a tenere a bada il partito della finanza (si vede che una volta senza la TV e cinema la gente era più sveglia...) Negli anni '20 e anni '30 questa opinione, che lo stato non debba indebitarsi a interesse e debba usare la propria moneta senza interessi a favore dell'economia e della comunità, era ancora maggioritaria in molti paesi e dibattuta ovunque, anche nella Teoria Generale di Keynes, dove parla di Silvio Gesell ad esempio. In Germania un ingegnere diventato economista, Gottfried Feder, nel 1919 teneva conferenze sulla "Zinsknechtschaft", la schiavitù dell'interesse" e un reduce e disoccupato austriaco lo sentì parlare e fu fulminato dalle sue teorie. Insieme con altri due o tre formarono il "partito dei lavoratori tedeschi" (poi rinominato con un nome diventato noto) di cui Feder creò il programma economico e quando scoppiò la crisi degli anni '30, la Depressione e ci furono sette milioni di disoccupati vinsero le elezioni e andarono al potere. Feder centrò tutto il programma economico sul fatto che lo stato si doveva finanziare senza interessi e senza debito per sostenere l'economia e il welfare. Senza la sua soluzione per la moneta l'austriaco non sarebbe andato al potere e non avrebbe avuto il successo che lo rese un semidio per i tedeschi. Una volta adottata la loro politica raddrizzò infatti la situazione in quattro anni, dal 1933 al 1937, rendendo l'ex-pittore e reduce austriaco il politico più popolare dell'epoca (fino a quando non invase l'URSS e per sradicarlo si misero assieme l'Impero Brittannico, l'America e l'URSS...). Gli esempi di William Jennings Bryan e di Gottfried Feder/Hitler dimostrano che questa è un idea esplosiva, quando la gente viene esposta all'idea dello stato che può creare moneta senza debito, a fini di benessero pubblico, reagisce come se gli fosse rivelato un Vangelo e ti segue in massa La cosa incredibile è che ora invece si da per scontato tutto il contrario, che sia normale indebitare lo stato con la moneta che lui stesso crea e poi soffocare l'economia di tasse, un congegno che ha preso piede per la prima volta veramente tra il 1970 e il 1980.

lunedì 20 agosto 2012

IN RICORDO DI GIANLUIGI PROIA.

Caro Gianluigi, proprio l'altro giorno mi era tornato tra le mani un vecchio numero della rivista "Mystero" che tu gentilmente mi avevi donato, insieme a tanti altri, tante altre volte. Sembrava ieri, quando circa 10 anni fa mi contattasti per la prima volta, telefonicamente - come sempre facevi-. Avevo appena terminato un convegno e mi colpì la tua voce, schietta e sincera, come poche...Volevi una copia dell' "Impero Amazzonico" per una recensione...Te la mandai subito.. Avremmo continuato sempre così: tu ti esaltavi per questo mio articolo o quest'altro - scritto su altre riviste , o sulla tua, e telefonandomi mi incalzavi chiedendo: a quando un nuovo articolo, perchè non scrivi un altro saggio di archeologia di frontiera, quando vieni a trovarmi? Ti porto a vedere le mura poligonali del Centro Italia...Hai visto l'articolo? Te l'ho pubblicato alla fine...Oppure: cosa mi consigli? Questo libro va tradotto in italiano o no? Ne vale la pena?...Eri sempre gentile, ed ogni tanto mi mandavi delle brevi lettere descrivendomi quello che avevi fatto, chi avevi contattato, chiedendo come me la passavo ecc. Tante volte volevo organizzare con mia moglie di venire a trovarti a Roma e dintorni, ma in quel periodo, in quegli anni, di tempo ne avevo veramente poco, e quando potevo me ne andavo all'estero a far viaggi e spedizioni...Improvvisamente, pochi anni fa, mi giunse la notizia ...non eri più ...te ne eri andato, un maledetto male ti aveva colto, giovanissimo...Sempre gentile, sempre modesto, sempre con una buona parola...e purtroppo, per un incredibile caso,ti avevo sentito solo e sempre per telefono, sì ci si conosceva ma, alla fine non ci eravamo mai incontrati davvero: ora non era più possibile...Gianluigi, mi sei tornato in mente, come una bomba, e mi sono detto, devo subito ricordarlo su questo blog: Gianluigi, un vero amico, una persona buona e in gamba, così almeno l'avevo capito io, che solo una volta vidi in una foto in una rivista, con Maurizia Giusti...la "Turista per caso" per eccellenza...Te lo dovevo Giangi...Nel campo del "Mystero" eri veramente un tipo molto bravo...Ciao! Marco.

giovedì 16 agosto 2012

IL DELIRIO DELL'OCCIDENTE.

Guerrafondai e Tecnofinanziari-globali al comando con l'obiettivo della distruzione totale dell'Occidente. [ Viene inserito questo articolo modificato per la terza volta per ovvi motivi di aggiornamento, ma non si vede l’ora di tornare a parlare in questo Blog dei misteri della Storia e dell’ Archeologia ma, come era già stato detto, alcune cose non potevano più essere taciute…e il tempo scorre incessantemente] Salvo completamente i popoli dell'Europa e dell'Occidente in generale: non abbiamo nessuna responsabilità in quello che sta succedendo e che purtroppo presto succederà. Certe responsabilità dovremmo invece prendercele, per fermare chi ci comanda e che presto ci condurrà in guerre disastrose e ad un crollo economico generale: folli Guerrafondai hanno deciso, dopo aver distrutto Paesi comunque sovrani come la Libia e creato distruzioni in Egitto, solo per accaparrarsi il petrolio, di spazzare via in un prossimo futuro Siria e Iran [aggiornamento: conferma a mezzo TV in questi giorni di operazioni segrete americane in Siria, così come l'anno scorso lo furono quelle inglesi in Libia]. Solo che questa volta la cosa non sarà indolore e andremo incontro a un disastro di proporzioni inimmaginabili. Mi si gela il sangue sentire candidati repubblicani alla presidenza Usa promettere la possibilità di un attacco all'Iran, solo per spingere altri pazzi come loro a votarli e a farli vincere alle prossime elezioni...Si sa, il disastro del debito pubblico americano si può curare anche con una bella guerra all'esterno, è una vecchia tattica geo-politica di Paesi allo stremo... Così in Europa, Nazioni gestite da altri pazzi, e succubi di una finanza distruttiva (con generazioni di continui prestiti e nuovo debito - combattere il debito con altro debito è un delirio assoluto!) e dalle esigenze di guerra degli anglo/sassoni/sionisti, si prostrano continuamente e non aspettano un minuto per continuare ad interferire peggiorando la potenzialità degli eventi, lanciando strali e accuse sulla Siria, quando tutte le persone oneste si sono benissimo rese conto di chi ha veramente fomentato queste "ribellioni"...Mi ricordo benissimo che, soprattutto in Italia, Assad veniva considerato non molti anni or sono e poco dopo che si era sposato, come un sovrano "illuminato"...Vedo che le cose cambiano velocemente in poco tempo! Vedo nostri ministri,(così come il nostro Governo, assolutamente illegittimo, perché deciso dispoticamente dall'Alto, alla faccia di ogni minimo principio democratico), sparare a zero e richiedere praticamente interventi "umanitari" -succederà tra poco tempo- (così come da definizione totalmente ipocrita sempre usata da questi signori), nonostante, grazie a Dio, i veti imposti da Russia e Cina. Sento di piani segreti per l’attacco all’Iran da parte di Usa e Israele e ascolto telegiornali completamente ipocriti che parlano di questa opzione in modo così leggero come fosse andare a prendere un caffè al bar: l’Occidente è in preda ad un Delirio totale e questa volta non ce ne tireremo fuori molto facilmente. Il Kali Yuga nella sua fase culminante…

lunedì 12 marzo 2012

TRILOGIA DI W. LANDIG ANCHE IN FRANCESE.

LA FAMOSA "TRILOGIA" DI THULE.

Per chi non conosce la lingua tedesca, si rende noto che i famosi tre romanzi "pieni di fatti storici" dell'autore Wilhelm Landig sono tutti disponibili da tempo anche in lingua francese,
grazie al lavoro di traduzione della Casa editrice Auda Isarn,
al sito:

http://www.reflechiretagir.com/auda.html

venerdì 3 febbraio 2012

CERCA DEL GRAAL 1943-1945.

UNA STORIA POCO CONOSCIUTA.

Dalla primavera del 1943 , la situazione per le forze dell’Asse si stava facendo sempre più critica: , oltre al conflitto vero e proprio era in atto una vera e propria guerra occulta tra forze esoteriche e nascoste completamente inconciliabili, lanciate pure rispettivamente alla ricerca di “ reliquie sacre “ universali di potere, possibilmente situate in zone geopolitiche/geomantiche di assoluta importanza per il dominio del mondo, riconosciute come tali da queste “ massonerie “ nemiche, in conflitto tra loro da molto tempo.
Una di queste zone e’ legata indissolubilmente al cuore dell’Asia : l’Himalaya , e capiremo alla fine perché nell’ambito della Seconda Guerra Mondiale occulta, non manifesta, era un luogo “ così” importante.
Estate 1943: nel giro di poco tempo , così come ci racconta il testimone Ralph Bergstresser (1) nell’estremo nord dell’India le autorità militari britanniche riescono ad arrestare diverse spie tedesche in missione segreta.
Potrebbe essere una normale retata, invece non è così. Prima di farsi catturare 3 di queste spie riescono a distruggere dei finti orologi da polso che in realtà nascondono congegni elettronici complicatissimi : sono radio potentissime ma miniaturizzate, impensabili a quell’epoca e pure sconosciute, ma non per chi le aveva ideate almeno 20 anni prima : Nikola Tesla.
Ai servizi segreti Alleati prende un vero colpo: la lotta mondiale ormai punta su concetti, tecnologie, strumenti ed oggetti che, a vario titolo, sconfinano abbondantemente nell’esoterico!
Gli Alleati lo sanno bene, e non hanno anche loro certamente la coscienza pulita: è dai tempi di Nikolas Roerich (anni ’20) e da alcune strane spedizioni degli anni ’30 che gli statunitensi puntano, per ordini dall’alto, (leggi presidente F.D. Roosevelt ed i suoi affiliati) (2) a “cercare qualcosa” tra l’Asia Centrale ed il Tibet . Avevano partecipato Ilya Tolstoy, l’esploratore Brooke Dolan ed il suo amico tedesco Ernst Schäfer…
Ma ora Schäfer, in piena guerra, è ormai membro a pieno titolo dell’Organizzazione SS per l’Eredita’ Ancestrale “ Ahnenerbe “ , con a capo Heinrich Himmler, il quale vorrebbe che in pieno 1943 il suo pupillo eroe della spedizione SS in Tibet 1938-’39 , Schäfer appunto, ritorni sugli altopiani tibetani per organizzare una grande operazione militare e di intelligence germano/tibetana contro i Sovietici.
Forse il servizio segreto inglese è arrivato appena in tempo, forse tutta l’idea di Himmler è solo una pazzia irrealizzabile, ma una cosa è chiara : chi combatte vorrà , a guerra finita, il dominio politico militare sul Tibet.
Ma perché il Tibet è così importante? Cosa c’è dietro? Si cerca qualcosa ,o piuttosto, è più importante mantenere un controllo geopolitico del territorio Himalayano per l’incerto futuro postbellico?
Lo sveleremo presto, intanto torniamo nella nostra cara e vecchia Europa, in particolare nel Sud della Francia, l’allora cosiddetta “ Francia Libera “.
A partire dall’estate 1943 Hitler ed Himmler hanno una fretta del diavolo: L’”Operazione Zitadelle “ non sta conseguendo ad Est gli effetti sperati nonostante l’impegno strenuo di tre divisioni d’elite delle Waffen SS– dare cioè un colpo di maglio sul campo militare ai Russi di modo tale da organizzare quanto meno un armistizio sul “Fronte Bolscevico”- ma tutto questo non avviene, anzi. In più sul Fronte Sud le cose vanno male, gli Italiani si stanno “ sganciando “ dall’alleato tedesco facendo arrestare Mussolini. L’Otto settembre è molto vicino.
Heinrich Himmler sente il bisogno necessario e crede fermamente che il recupero di qualche straordinario oggetto preterumano possa aiutare a modificare le sorti della guerra ma la “ Lancia di Longino” non basta più, ci vuole ben altro, il “ Graal”, qualunque cosa esso sia, insieme ad altri tesori sacri (3).
Con il mutuo soccorso delle forze tedesche e di quelle della Francia di Vichy si intraprende una missione archeologica dell’Ahnenerbe nei pressi di Montsegur che durerà circa 6 mesi. All’interno della zona delle ricerche, tra grotte e colline, vengono impediti gli accessi stradali ai cittadini francesi ed ai civili in generale.
I comuni, le zone e le grotte dell’Ariege vengono esplorate senza sosta , in particolare presso il villaggio di Caussou, la zona di Pic Saint Barthelemy e del monte Soularac (zona a Sud di Tolosa) .Altre zone di ricerca oltre a quella di Montsegur , quella di Rennes le Chateau ( Auriac, Saint Paul de Fenoullet, Embres, Castelmaure e Durban ). Infine la zona di Comus ( foresta di Basqui ) (4).
Fino a novembre 1943 risulta che non ci furono scoperte particolari, se non dei graffiti preistorici, in parte già esaminati dallo studioso Otto Rahn durante le sue peregrinazioni nelle grotte della regione dell’Ariege negli anni ’30.
Ma, da questo momento in poi la situazione si complica, con il diretto intervento del Reichsführer Heinrich Himmler ( e questo è certo ) e cominciano, da allora fino ad oggi, una nutrita serie di interpretazioni storico/fantasiose che sono soprattutto dei depistaggi.
Una prima interpretazione, abbastanza risibile e suffragata da nessuna prova concreta, è la leggenda popolare che circola ancora oggigiorno nella zona centrale della Germania: fu trovato il Graal (inteso come Calice – interpretazione classica Cristiana -) e per un breve periodo fu custodito nel castello di Wewelsburg dalle SS, per essere messo poi al sicuro, in un luogo segreto, a fine guerra.
Alcune cose provenienti da quella zona furono messe in salvo con la fine del conflitto, come vedremo, ma non certo il Santo Calice.
Una seconda, veramente assurda e sotto un certo punto di vista storico pure in mala fede, vuole mettere a tutti costi in relazione il tristemente famoso massacro di civili francesi ad Oradour sur Glane (9 giugno 1944) per opera di elementi della II Divisione Waffen SS Das Reich, con la ricerca infruttuosa del Santo Graal in quella zona!
Una terza, la più conosciuta e forse la più datata, prende in considerazione il diretto intervento nel febbraio/marzo del 1944, su ordine di Himmler, dell’eroe della liberazione di Benito Mussolini al Gran Sasso , il maggiore delle Waffen SS Otto Skorzeny ( deceduto nel 1975 ).
Personaggio di non rare capacità e dotato pure di un fascino non comune, tanto da essere stimato pure dai suoi nemici [e dopo la guerra , pure dai servizi israeliani (!), con i quali collaborò in funzione anti–egiziana negli anni ’50 (5)], Skorzeny in realtà era abilissimo a prendere in giro tutti quanti visto che, pur collaborando con gli Alleati nel dopoguerra, contemporaneamente fu anche uno dei più intraprendenti creatori dell’Organizzazione Odessa/ Spinne ( il Ragno ), associazione clandestina di mutuo soccorso per le SS in fuga all’Estero.
Ormai anziano ed in lotta con un tumore maligno, riguardo alla Rahn/Graal connection, Skorzeny rispose in una intervista concessa all’inizio degli anni ‘70 a Christian Bernadac con tali parole:
“Non ho mai conosciuto Otto Rahn, anzi penso di non aver mai sentito parlare di lui. Nè di lui né del Graal…ma tutto questo non è serio, si figuri che dopo la guerra , in Spagna, ricevevo la visita di molti tedeschi che volevano farmi dire dove era nascosto il Graal…e mi volevano dare milioni e milioni…per tornare al vostro Rahn, non cercate troppo, perdete il vostro tempo…nell’entourage di Himmler, di Heydrich, di Schellenberg, di Canaris…c’erano dozzine di ufficiali che cambiavano regolarmente identità e così cambiavano i loro dossier…se il suo Rahn non è morto e lei ha l’impressione che abbia cambiato identità [ diventando ambasciatore tedesco a Roma con il nome di Rudolf Rahn , tesi poco credibile di Bernadac ] può essere una notizia che non stupirebbe nessuno”(6).
Ma,viste le capacità trasformistiche di uomo in grado di fare il doppio gioco come Skorzeny, diciamo noi , di fronte allo studioso francese l’ex SS dei servizi speciali avrà detto la verità?
Anche se magari non partecipò direttamente alla cerca del Graal, o del Tesoro nascosto nell’Ariege, potrebbe avere dato il suo appoggio ugualmente come coordinatore.
Vogliamo noi ora dare una nostra interpretazione dei fatti basando ci su alcuni dati di fatto ed alcune ipotesi che potremmo definire “metastoriche“ o “ai confini della realtà” ma che, probabilmente, fanno centro.
Tutto fa capo all’Ahnenerbe ed al servizio segreto delle SS sicherheitdienst ( SD ).
Tutto ruota intorno a : una serie di tavolette preistoriche con incisioni pre-runiche ritrovate presso la foresta di Basqui. Una sorta, così come viene definita, di Bibbia Nordica antidiluviana, testimonianza di una antica civiltà solare.
Oltre a questa scoperta, gli studiosi Ahnenerbe avrebbero trovato sì una sorta di tesoro in oro, gioielli e reperti (in particolare una sorta di cristallo nero) di varia provenienza storica. Ma per quanto riguarda il “Graal“ o meglio il suo concetto, che cosa si sarebbe scoperto dietro questo nome? Come dice perfettamente Jean Markale (7), Iil Graal non è che un concetto, una immagine simbolica che può assumere tutte le forme e che è necessariamente al di fuori del tempo e dello spazio “.
Ma è soprattutto un percorso Iniziatico, rappresentato materialmente da una Pietra Nera cristallina, portata in Occidente in salvo dalla Terra Santa dall’Imperatore Federico II di Svevia dopo una crociata, e spiritualmente dal segreto dell’energia vitale divina, che anche sul nostro pianeta può assumere le forme più impensabili, nelle zone più disparate della Terra .
Ma in alcune aree in particolare è maggiormente presente, vedi intorno ai Poli, vedi in Asia Centrale, vedi in Sud America (8) . Ed esistono dei custodi di questa “forza primordiale divina“ , che vivono in località inaccessibili, da sempre. Una delle più importanti si trova in Tibet, zona da sempre ambita da molti ed ora in mano alla Cina, guarda caso il prossimo incontrastato leader mondiale.
Questo è uno dei segreti del Graal, illuminazione divina cercata sia dalle forze dell’Asse, sia dagli Alleati nel corso di una feroce Guerra Mondiale fatta non solo di guerra di movimento, ma anche di guerra occulta tra opposte società segrete esoteriche con fini geopolitici , geomantici , religiosi e di potere. Ma, tra i due litiganti un terzo, alla fine, ne ha tratto vantaggio.
Siamo alla fine del nostro percorso ma ci mancava una ultima rappresentazione “metastorica“.
30 aprile 1945: dall’Accademia degli ufficiali SS di Bad Tolz escono due gruppi armati.
Uno composto di alpinjäger SS si dirige verso il ghiacciaio dello Zillertal dove tra le nevi nasconderà un grosso contenitore metallico, che sarà recuperato come stabilito, in un gesto simbolico, esattamente 50 anni dopo.
Tra i reperti, parte del tesoro dell’Ariege ma soprattutto lo stendardo della divisione delle Waffen SS Leibstandarte Adolf Hitler, mai caduto in mano agli Alleati.
Il secondo gruppo, ultimo nucleo scelto delle “SS esoteriche“, raggiungerà un luogo vicino Salisburgo dove ad attenderlo ci sarà un maestoso Heinkel 277 V, quadrimotore a lungo raggio di ultima generazione, rifornito di carburante preso direttamente dalla riserva personale del Maresciallo Goering.
Anche la “Bibbia“ nordica (le tavolette pre-runiche non cadrà mai in mano agli Alleati.
Vecchi maestri Tibetani dell’antico culto Bon stanno aspettando presso il monastero di Tashi Lumpo questo reperto, proveniente dal Centro Europa per mezzo di un velivolo straordinario, che passerà sopra la rotta Polare prima di raggiungere l’Himalaya.
La profezia del tenente SS Otto Rahn, l’ultimo dei cercatori romantici [“ La guardiana del Graal, dopo aver messo il Graal al sicuro era salita sulla cima del Thabor e di là, trasformandosi in colomba bianca, aveva preso il volo verso le montagne dell’Asia “ ( 9 ) ], si era avverata.
Bibliografia
1)R. Bergstresser : “ Il dr. Nikola Tesla “, Quaderni dell’Età dell’Acquario, n.20,21,22, 1982.
2)W. Henry : “ One foot in Atlantis, “Earthpulse Press, USA, 1998.
3)Sulla Lancia di Longino vedi : “ Adolf Hitler and the secrets of the Holy Lance “, di H.A. Buechner, Thunderbird Press, USA, 1988.
4)G. Patton, R. Mackness : “ L’Enigma dell’Oro scomparso “ Newton & Compton, Roma , 2000.
5)R.A. Segre : “ Il nazista agente d’Israele “, in “ Il Giornale “, 13/12/1995.
6)C. Bernadac : “ Le Mystere Otto Rahn “, ed. France Empire, Francia, 1978.
7)J. Markale : “ Il Graal “, Mondadori, Milano, 1999.
8)Chi scrive si riferisce ad impressionanti fenomeni luminosi e celesti ben noti ma ancora sconosciuti che si manifestano per esempio nei cieli della Norvegia, lungo alcuni fiumi asiatici e nell’altopiano del Taklamakan cinese, in Tibet , in piena foresta amazzonica tropicale del Sud America e sulle Ande peruviane.
9)Otto Rahn : “ La corte di Lucifero “, ed. Barbarossa, Milano, 1989.

venerdì 27 gennaio 2012

LA VERA STORIA DEL GENERE UMANO.

UN SEGRETO DAL GIAPPONE.

Un pianeta nacque nell'immenso universo. Gli Dei scesero sul pianeta “Terra” che loro stessi avevano creato.
Gli Dei crearono gli uomini dei cinque colori*, concedendo loro una civiltà, dopodiché gli esseri umani popolarono la Terra.
I testi più antichi del mondo compongono la storia della Terra conosciuta come il luogo di nascita del genere umano, partendo dalla suddetta creazione cosmica del mondo e proseguendo con la discesa degli Dei sulla Terra.
I “Documenti Takeuchi” (o "Documenti Takenouchi") sono una raccolta di testi antichi tramandati nel corso delle epoche da preti sovrintendenti del Koso Kotai Jingu (Grande Santuario dedicato all'Antenato Imperiale) che fanno parte della discendenza della famiglia Takeuchi. Nell'analizzare i Documenti Takeuchi si comprende come differiscono molto dalla storia umana studiata nell'attuale sistema scolastico.
Anche se l'uomo moderno potrebbe pensare che la civiltà attuale sia la più evoluta della storia umana, si tratta invece di un grosso errore. Al contrario, la civiltà attuale ha subito una degenerazione.
La storia dell'umanità è piena di disastri naturali (cataclismi) e conflitti. Le documentazioni di più di cento cataclismi vissuti dall'uomo fino all'epoca attuale sono conservate meticolosamente nei Documenti Takeuchi.
E' anche documentato il fatto che fossero indubbiamente esistite le civiltà antichissime che nelle leggende vanno sotto il nome di Mu ed Atlantide. Anche queste civiltà furono annichilite da cataclismi. Queste cose non esistono solo nei Documenti Takeuchi. Antichi ruderi e reliquie che si dice perfino la civiltà attuale faticherebbe a realizzare convalidano la loro esistenza.
In altre parole, oltre ad essere l'autentica storia di un Giappone il cui centro era la famiglia imperiale, i Documenti Takeuchi sono l'autentica storia di tutta l'umanità sulla Terra.

Gli uomini dei cinque colori*
Si chiamano uomini dei cinque colori
nei Documenti Takeuchi per essere stati
suddivisi in cinque colori: bianco, rosso,
giallo, blu e nero.

lunedì 23 gennaio 2012

LA SVASTICA E LA RUNA.

LA SVASTICA E LA RUNA – Cultura ed Esoterismo nella SS Ahnenerbe.
Ed. Mursia, 2011.

Questo lavoro editoriale nasce dalla passione trentennale dell'autore, Marco Zagni, – già autore del saggio Archeologi di Himmler (Ritter, 2004) - non solo per i misteri dell'Archeologia precolombiana (con viaggi in varie parti del mondo e vere e proprie spedizioni in Amazzonia), ma anche per la storia del Terzo Reich. Si è voluto così scrivere un testo sulle vicende di una delle organizzazioni più enigmatiche del periodo nazista, la SS Ahnenerbe (o Deutsche Ahnenerbe) facendo affidamento, per la stesura del saggio, sia su una puntuale ricostruzione storica degli avvenimenti basandosi su materiale originale Ahnenerbe specificamente acquisito, sia sull'esperienza personale dell'autore, grazie a viaggi mirati, utili al reperimento di ulteriori informazioni in vari Paesi (Germania, Francia, Austria, Olanda, Grecia, Egitto, Bolivia e Perù), e anche per mezzo di incontri specifici, con esperienze di ricerca archeologica diretta e visite in vari musei, per produrre, in aggiunta, diverse nuove fonti iconografiche..
Ne è uscito un lavoro di ricerca che, oltre ad aver permesso di proporre nuove ipotesi storiche e archeologiche, con specifiche indagini – per esempio sugli effettivi scopi di alcune ricerche dell'Ahnenerbe, palesi o occulte - , senza dubbio rende questo testo il più avanzato e scrupoloso mai portato a termine in Italia.
Le ricerche, i viaggi e le esperienze dell'autore fatte, per portare a buon fine questo lavoro, sono durate complessivamente una decina d'anni, di cui quasi tre spesi per la stesura e le traduzioni. Infatti, grazie ad una discreta padronanza delle lingue inglese, francese, tedesco e spagnolo, l'autore ha potuto leggere e studiare praticamente tutto il materiale già pubblicato al mondo in argomento, aggiungendo la lettura diretta di materiale tedesco pubblicato dall'Ahnenerbe durante il nazismo in Germania, esperienze che hanno potuto fornire all'autore degli spunti di indagine significativi.
In aggiunta al saggio, si è voluta inserire una serie di Documenti specifici per ogni singolo capitolo, in massima parte traduzioni dell'Autore di brani o documenti in lingua straniera (per la gran parte in tedesco), di materiale Ahnenerbe ed SS originale (riviste Germanien, SS Leitheft, Das Schwarze Korps ecc.), mai presentato e neppure tradotto, nella nostra lingua, inerente gli argomenti trattati di volta in volta nel testo.
Per quanto possibile, si è cercato di spiegare la bontà di alcune iniziative di ricerca archeologica dell’Organizzazione, al di là del mero utilizzo politico di parte, che senz'altro ci fu. Si è andato ad analizzare anche il probabile coinvolgimento dell'Ahnenerbe nel campo delle ricerche tecnologiche "estreme" portate avanti dal Generale delle SS Hans Kammler con il suo Sonderkommando SS "Schwarze Sonne" (progetti di velivoli discoidali e ricerche sullo spazio-tempo).
Si è voluto così adottare un principio di imparzialità, resa nel testo, nei confronti delle vicende storico-politiche e giudiziarie che hanno coinvolto l'esistenza di questa associazione culturale, legata a filo doppio con il nazionalsocialismo, per riuscire a fornire un quadro preciso e senza condizionamenti di sorta, soprattutto utile al lettore, delle cause e delle motivazioni che hanno spinto gli appartenenti all'Ahnenerbe a prendere determinante decisioni, occuparsi di certe ricerche, fino a compiere terribili esperimenti medici, per volere di Himmler.
Il supporto e il consiglio di studiosi esperti come il professor Giorgio Galli ed il dottor Gianfranco De Turris, che sinceramente ringraziamo, e' stato senz'altro determinante per rendere il lavoro svolto concreto, significativo e incisivo.
Marco Zagni. PS AGGIORNAMENTO DEL 18 11 2013: Poteva non essere necessario, ma la miglior risposta alla tardiva ( è di aprile 2013, il mio testo è dell'ottobre 2011), scomposta e non richiesta "recensione" al mio saggio di tale Alberto de Antoni (se è il suo vero nome) sono le parole del Prof. Giorgio Galli, uno dei più famosi politologi italiani, apprezzato anche dal "de Antoni" tra l'altro, che descrive nel suo ultimo lavoro "Hitler e la cultura occulta" il mio "La svastica e la runa" come uno dei migliori saggi sull'Ahnenerbe a livello europeo (e vado a memoria perchè mi sembra invece che dica "il migliore", ma come sempre adotto un'ottica prudenziale, dato che non ho il libro di Galli sotto mano). Direi che può bastare, no?. E sia chiaro: niente intimidazioni, grazie, è solo perdita di tempo (il vostro). M.Z. aggiornamento 24 02 2014: a presto nel 2015 con un mio nuovo saggio sempre sull'Argomento Ahnenerbe. Sarete tutti informati per tempo, soprattutto chi teme i miei saggi...