domenica 22 aprile 2012

LA TERZA POTENZA OCCULTA.

La Terza Potenza occulta: la prima volta sulla Luna e su Marte.

Dovremo cercare di mettere definitivo ordine alla possibilità che, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale ed almeno fino alla metà degli anni sessanta o ,almeno come cercheremo di spiegare, parzialmente fino ad oggi, sia esistita quella che abbiamo definito una “ terza potenza occulta “ e “ destabilizzatrice “, contrapposta agli USA ed all’Unione Sovietica, che agiva nella segretezza più totale.
Essa Operava con ex quadri scientisti SS appartenenti alle ceneri del nazionalsocialismo ( coinvolti nel progetto denominato “ Lucifero “ o “ Z-Plan “ ), scienziati reduci del Gruppo Segreto di Marconi ,del Gruppo Vril-Schumann e di quello femminile Frau Vril “ Coda di Cavallo “ con lo SS-E4/U 13 Ahnenerbe, ed usufruiva di tecnologie energetiche alternative alle usuali, sviluppate durante il programma degli aerei discoidali aereo-spaziali del Terzo Reich ed infine, per un certo periodo sfruttò la visibilità dello scienziato / scrittore italo-messicano Narciso Genovese ( 1 ), per cercare di raggiungere una forma di accordo, di “ convivenza” con gli Stati Uniti.
Accordo che, a nostro parere, non fu raggiunto.
Un primo periodo fondamentale per le nostre ricerche và dal 1946-47 al 1958-59, un secondo periodo, più nebuloso ed incerto, fino a metà degli anni ’60 , e l’ultimo, inquietante, fino ad oggi.
Nel primo periodo vanno prese in considerazione, ( 2 ) , le dichiarazioni dell’ammiraglio Byrd , la sua “ sfortunata missione HighJump “ in Antartide, e successivamente il “Grande UFO Flap “ del 1952 sugli USA e, per ultimo, una ennesima spedizione militare americana in Antartide nel 1958, – anche con la strana benedizione dell’URSS in piena guerra fredda ( ! ) – culminata con degli esperimenti di esplosioni nucleari avvenute nell’atmosfera.
Il testo completo dell’intervista fatta all’ammiraglio Richard E. Byrd dal giornalista Lee van Atta dopo la spedizione HighJump per conto del quotidiano cileno “ El Mercurio “ ed apparsa il 5 marzo 1947 si può trovare in un testo di Joseph Farrell ( 3 ) .
Quello che forniamo ora sono alcuni stralci in cui appare completamente la drammaticità del mistero scientifico assoluto in cui si era ritrovata la spedizione militare americana, che fu interrotta dopo meno di due mesi dal suo inizio e che ne doveva durare ben otto:
“ A bordo del Mount Olympus , in alto Mare..L’ammiraglio Richard E. Byrd ha avvertito oggi l’urgenza che gli Stati Uniti adottino mezzi di protezione contro la possibilità di una invasione del paese per mezzo di velivoli ostili provenienti dalle regioni polari. L’ammiraglio disse :”…l’amara realtà è che, al sopraggiungere di una nuova Guerra, gli Stati Uniti verranno attaccati da velivoli che voleranno da un polo all’altro…altre persone potranno dirigere una nuova spedizione di quattromila americani con l’aiuto esclusivo di esploratori esperti < per > la necessità di rimanere in stato di allerta e vigilanza in modo da costituire un ultimo ridotto di difesa contro una invasione…tanto la sopravvivenza del Mondo quanto la scienza militare si devono parlare ora in un momento vitale per il loro sviluppo…la spedizione ha segnato un precedente senza pari …per quanto riguarda le scoperte geografiche “ ( 4 ).
Come si sa , dopo queste stupefacenti dichiarazioni, l’ammiraglio fu tenuto in uno stato di controllo “ totale “ dalle autorità americane, fino alla sua morte sopraggiunta un decina di anni più tardi.
Diversi studiosi non allineati sostengono, come chi scrive, che , dopo un primo scontro armato con elementi militari americani della spedizione HighJump, nel giro di pochi anni la base segreta tedesca 211 di Neuschwabenland ( presso il monte Muhlig Hoffmann in Antartide ) ( 5 ) , smobilitò trasferendo uomini e materiali via mare con dei sottomarini in direzione del Sud America ( Cile, Argentina , Brasile e Venezuela ). Da qui la creazione di una base segreta definitiva sotto il cratere di un vulcano spento tra le Ande amazzoniche.
Inseriamo ora molto succintamente l’esperienza coeva descritta da Narciso Genovese nel suo libro ( 6 ): “ Un gruppo di persone , profondamente esperte dei segreti della fisica, si è riunita in un luogo segreto della selva sudamericana, formando una comunità di scienziati , unicamente dedicata alle ricerche….98 persone provenienti da 6 diverse nazioni europee…si dedicano quando possono al progresso dell’umanità, con la decisione di dedicarsi esclusivamente al bene…il maestro fu Guglielmo Marconi ,le cui ricerche, per la maggior parte sconosciute, hanno segnato il cammino che noi abbiamo seguito sino ad ora…noi abbiamo l’ossessionante idea di convertire l’energia solare in forza propulsiva , anche per poter comunicare con altri esseri molto distanti da noi…scartammo da subito come molto pericolosa e dannosa la disintegrazione dell’atomo…già dal 1950 eravamo sicuri di essere visitati da molto tempo da abitanti di altri pianeti simili al nostro…mandammo parecchi segnali per richiamare l’attenzione , segnali sonori,luminosi ed ad onda corta…le loro navi dovevano essere molto somiglianti ai nostri dischi…alla fine del 1955 ricevemmo segnali certi di risposta…il primo contatto fu il 16 dicembre 1955, alle 5 del pomeriggio, 5 apparecchi sopra la nostra base , 1 prese terra …ci furono diverse visite…il 12 ottobre 1956 partimmo per Marte, fermandoci prima sulla Luna…”.
Avevamo considerato che Genovese dava la paternità del grande Ufo “ flap “ del 1952 principalmente ai voli dei dischi creati dal suo gruppo segreto amazzonico-andino che avevano visitato ed esplorato i vari continenti del mondo proprio in quel periodo: da qui il famoso sorvolo di Washington del 20 luglio 1952, che spaventò molto i militari ed i civili americani.
Seguito da una apparizione analoga solo una settimana dopo ( 27 luglio 1952 ).
A nostro modo di pensare Genovese entrò entrato in contatto con questa terza potenza straniera ed occulta, e venne in seguito strumentalizzato inconsapevolmente attraverso i suoi scritti in parte nati da una esperienza reale , per creare confusione e sconcerto negli Stati Uniti .
Gli americani erano probabilmente ben consci dell’esistenza di questa 3a forza filonazista dopo la missione Highjump e le dichiarazioni dell’ammiraglio Byrd, però pensavano che la base principale fosse ancora tra i ghiacci dell’Antartide, mentre invece era stata spostata in sud americana, appunto nei primissimi anni ‘50.
Per questo motivo, sotto la copertura dell’Anno Geofisico Internazionale, durante il 1958 fu organizzata un’altra poderosa flotta armata con armi atomiche diretta in Antartide e, con il beneplacito dell’URSS il 27 agosto, 30 agosto e 6 settembre 1958 furono fatte esplodere in Antartide ben 3 bombe atomiche .
Secondo vari autori e secondo chi scrive lo scopo preciso , ma ovviamente non dichiarato , era quello di distruggere la base 211 di Neu Schwabenland che però, era già stata abbandonata da tempo per l’America del Sud.
Lo stesso ex-ambasciatore del Cile, Miguel Serrano,(1917 -2009), in un suo piccolo saggio pubblicato una quindicina di anni fa descrive questa esperienza, secondo il suo punto di vista :
“ In tre occasioni si lanciarono missili atomici contro il territorio di Neu Schwabenland , però in tutti e tre i casi il terreno non fu colpito, perché esplosero con sorpresa in pieno volo , approssimandosi alla verticale del territorio “ tedesco “ ( 7 ).
Ed ecco che come per magia, nel giro di due mesi viene appunto pubblicato il libro di Narciso Genovese a Città del Messico , di cui una copia, come abbiamo visto nella prima parte , era stata inviata anche alla Casa Bianca alla fine del 1958, al Presidente Eisenhower.
Sulla base delle nostre ipotesi, e rileggendo il libro di Genovese “ sono stato su Marte”, risulta allora lampante ed evidente, tra le righe, dopo tutto quello che era successo, che la terza forza cercava chiaramente di ottenere un accordo di “ non belligeranza “ con gli Stati Uniti , della serie: “ non ci date più la caccia, si fa un patto e se ci aiutate economicamente vi mostriamo le nostre ricerche, con delle tecnologie assolutamente alternative all’atomo “.
Ma gli Stati Uniti, allora come adesso controllati dall’apparato militare industriale ed economico di tipo convenzionale, già allora lanciati verso una futura conquista economica mondiale di tipo “ globale “, e decisi a far pagare a caro prezzo ancora per molto tempo a tutti i cittadini del mondo l’energia ricavata dalle fonti tradizionali sporche ( carbone, petrolio , nucleare ) per puri motivi economici e di potere ( alla faccia della questione ambientale ), non potevano naturalmente raggiungere una sorta di accordo con i nemici nazionalsocialisti di un tempo.
Mentre ad arte in quel tempo si dava così ampio spazio al fenomeno del contattismo, mentre si infiltravano agenti segreti nelle allora nascenti organizzazioni ufologiche di tutto il mondo, per dare manforte all’unica spiegazione ufologica di comodo e cioè quella “ extraterrestre “, che andava bene anche alle 2 Superpotenze, sviando di fatto la gente da quello che invece stava veramente succedendo, all’inizio degli anni ’60 si ponevano le basi per quella che sarà una vera e propria azione di “ commando militare occulta “ atta a distruggere la base segreta iper- tecnologica neo nazista in Sud America .
Cosa che probabilmente avverrà entro il 1964- 65, e si pensa tra il Venezuela ed il Nord Brasile.
Ci sono infatti riferimenti importanti riportati dal ricercatore francese Robert Charroux in un suo libro tradotto in spagnolo “ El enigma de los Andes “ , in cui si parla di una spedizione anglo - venezuelana del 1974, capitanata dall’archeologo di Liverpool David Nott, che riuscì, presso la Sierra di Paracaima ( nelle vicinanze del Cerro de Pava e Pico Masiati - fiumi Caura e Ventuari ), ad entrare in profonde gallerie lunghe chilometri presso i crateri di due vulcani spenti e trovare i resti sotterranei di attività umane moderne recenti.
Nel frattempo sopra, nel cielo, si verificava una intensa attività di UFO, mai vista prima ( 8 ).
Molto probabilmente, nel corso degli anni, non tutto fu distrutto di questa organizzazione segreta perchè da tempo era occultata in diverse regioni del sud America ( pensiamo al Brasile, Cile ed Argentina ) e , a riprova di questo fatto vogliamo ricordare che, al di fuori di una eventuale attività effettivamente extraterrestre, la quantità degli avvistamenti Ufo in centro e sud America ancora oggi raggiunge un numero enormemente superiore a quello di qualsiasi altro posto del mondo, tanto da essere diventato un avvenimento celeste abbastanza normale per la gran parte della popolazione amerindia.
E’ molto probabile che Narciso Genovese allora fu considerato dai servizi USA più una vittima inconsapevole che un vero e proprio collaborazionista di questa terza potenza occulta , e pertanto non fu toccato.
Frattanto egli si era recato in Germania per presentare al pubblico europeo la sua prima edizione in tedesco ( agosto 1965 ) del suo “ viaggio su Marte “. E negli anni seguenti la sua visibilità diminuì e poi morì nel 1982.
In quel periodo comunque, di questa azione di commando militare intrapresa nei primi anni ‘60, qualcosa trapelò al punto tale che oggi si può pensare ( e non è certo chi scrive il primo a sostenerlo ) che alcuni dei primi episodi della famosa serie cinematografica di “ James Bond “ , ma soprattutto del film statunitense “ Il nostro agente Flint “ ( con James Coburn, USA,1965 ), siano una versione farsesca e caricaturale di un evento realmente accaduto, ma ben più tragico e significativo. Altri studiosi americani di cospirazione mettono in rapporto l’assassinio del Presidente Kennedy a Dallas con queste supposizioni .
Siamo arrivati infine a dover trarre un bilancio definitivo delle plausibili vicende accadute a questa fantomatica- ma non troppo- organizzazione segreta, e verificatesi in tempi più recenti : non staremo certo qui a fare un elenco degli innumerevoli avvistamenti, avvenuti fino ad almeno la fine degli anni ottanta, di Ufo “ adamskyani “ sopra i cieli di tutto il mondo ( e quindi, in gergo , di modelli Vril o Haunebu di concezione tedesca).
Non vorremmo perderci troppo nella dietrologia, ma un giorno o l’altro bisognerà pur dare una spiegazione logica e convincente agli incredibili filmati degli ufo su Città del Messico ( 1987 ) e durante l’eclisse totale di sole del 1991.

Note
1) Narciso Genovese, Yo he estado en Marte, Editorial Posada, Messico, 1958.
2) Marco Zagni, Il mistero di Nuova Berlino, Nexus n. 46, 2003.
3) Joseph Farrell, Reich of the Black Sun, Adventures Unlimited Press, USA, 2004.
4) Farrell, op. cit. pag.248.
5) Marco Zagni, Archeologi di Himmler , Ritter, Milano, 2004, pag. 211.
6) Dalla versione del testo di Genovese in lingua tedesca, pag. 20 e seg.
7) Miguel Serrano, Los Ovnis de Hitler, Editorial Solar, Colombia, 1993, pag. 72-73.
8) Debora Goldstern "Akakor", 6 dicembre 2005, su internet.