sabato 11 febbraio 2012

REALTA' STORICHE DIETRO IL FILM IRON SKY.

Luzifer Projekt (Progetto Lucifero).

Aprile 1945: è un periodo importantissimo per la II Guerra Mondiale.
Mentre su fronte dell’ Est, secondo gli ordini di Hitler, le città trasformate in fortezza di Praga e Breslavia resistono contro le soverchianti forze sovietiche a discapito di un prezzo elevatissimo di giovanissime vite tedesche stroncate tra le file delle “ Hitlerjugend combattenti “, lungo il fronte Occidentale avviene una cosa stranissima: a partire dall’11 aprile 1945, solo 4 giorni prima che il presidente USA Franklin Delano Roosevelt muoia, tutto il fronte degli Alleati, in precedenza diretto verso il nord e Berlino, fa praticamente retromarcia dirigendosi verso sud–est nella zona della Turingia, con non pochi problemi di coordinamento e di perdite di vite umane.
I servizi segreti alleati erano realmente terrorizzati in quel periodo e ne avevano ben donde: erano giunte informazioni molto convincenti relative al fatto che le SS scientifico-militari dell’ Ahnenerbe si stavano preparando ad un vero e proprio mortale colpo di coda, incredibile ma possibilissimo.
E cioè il bombardamento di Londra e New York con bombe atomiche.
Bombe che erano state appena sperimentate in quella zona del sud della Germania ( campo di parate militari presso il villaggio di Ohrdruf in Turingia, 4 marzo 1945 ), dopo un primo esperimento dell’ottobre 1944 presso l’isola di Rügen nel Baltico.
In questi ultimi anni sono usciti in varie lingue diversi saggi su questo ma da vari ambienti storici si va delineando oramai una idea fondamentale di fondo, anche se detta a denti stretti: se la Germania avesse resistito anche solo una settimana in più il colpo di coda di Hilter sarebbe avvenuto veramente, cambiando improvvisamente le sorti della guerra, imponendo quanto meno un armistizio agli Alleati ed ai Sovietici, ed Hitler, incredibilmente, sarebbe uscito dal suo bunker bombardato praticamente da vincitore.
Tale evento non si verificò alla fine a causa di vari fattori, non ultimo il tentativo di Heinrich Himmler di instaurare delle trattative personali con gli Alleati all’insaputa di Hitler, l’accordo andato a buon fine del Generale delle SS Karl Wolff con gli americani che di fatto dissolse il fronte Sud ( Italiano) in un baleno accelerando la fine, alcune mancanze di collegamento momentanee ma vitali da parte del Generale delle SS Hans Kammler con le basi aeree tedesche in Norvegia, dove vi erano disponibili ancora almeno 40 eccellenti bombardieri a lunghissimo raggio in grado di arrivare sulla costa atlantica degli USA e, per la via polare, fino nel Manchukuo ( Manciuria ), ancora controllato dai Giapponesi, voli che tra l’altro si erano già verificati in Asia per scambi di attrezzature costosissime e materie prime rare con l’alleato del Sol Levante a partire dal 1944.
C’era però un altro progetto, da eseguirsi in caso di fallimento del precedente: la fondamentale volontà di continuazione della guerra, dopo la guerra, portando avanti le ricerche scientifiche alternative tedesche sulle super armi volanti da un’altra parte del mondo, in altri continenti, per un periodo illimitato nel tempo- o almeno così si pensava-.
E’ il 20 aprile 1945 quando Hitler compie 56 anni nel suo Bunker di Berlino.
In quello stesso giorno, per puro sfregio nei confronti del Führer la bellissima cittadina medievale tedesca di Hildesheim viene completamente distrutta con tutti i suoi abitanti a causa di un micidiale bombardamento alleato al “ fosforo “.
Ma, per combinazione o per effetto sincronico, proprio in quelle stesse ore decolla da Praga un gigantesco esamotore Junkers JU 390 con prima destinazione la Norvegia .
E’ il terzo ed ultimo prototipo di un aereo gigante modernissimo della Luftwaffe, uno dei primi al mondo in grado di essere riforniti in volo, invenzione tipicamente tedesca della II Guerra Mondiale il cui brevetto, insieme allo schnorkel subacqueo per sommergibili, ai razzi, alle ali volanti, ai primi aereo a disco “ convenzionali “ ed al segreto di produzione della benzina sintetica con altri 50.000 brevetti, costituiranno preda di guerra per gli USA e fonte di conoscenza e ricerche per ulteriori 50 anni.
Ma è lo scotto che gli irriducibili devono pagare, insieme alla perdita di von Braun e ad altre centinaia di scienziati tedeschi , incappati nell’Operazione “ Paperclip “ , per il buon successo di questa ultima missione da Praga e delle altre precedenti missioni “ supersegrete “ aeronautiche e marittime controllate dalle SS già dall’autunno 1944, perché in palio c’è il mantenimento di informazioni vitali atte a dare vita tutte insieme, in un piano stabilito perfettamente, alle basi di una “ altra scienza “ – che sconfina nell’esoterico – punto di partenza per una prossima guerra , questa volta segreta , enigmatica, psicologica ed asimmetrica, portata avanti da un IV Reich nascosto .
E’ il Progetto Lucifero, e già il nome dice tutto.
Il sistema antigravitazionale “Die Glocke “ ( la Campana ) portato via sullo JU 390 dall’ingegner Kammler che ha come prima destinazione la Norvegia e poi il Sud America ( forse l’Argentina di Peron) è solo l’ultimo di una varia serie di sistemi di propulsione e di armi completamente alternative all’usuale cui hanno contribuito negli anni precedenti, e separatamente, scienziati collaboratori delle SS come Coanda , Coler, Schauberger , Miethe, Belluzzo, Schriever, ed altri insieme ad un gruppo segreto italiano (di cui faceva parte anche lo scienziato Narciso Genovese) costituito già da Guglielmo Marconi nel 1933 su richiesta espressa di Benito Mussolini.
Destinazioni sono le basi segrete in Nord Europa (Groenlandia), Sud America , Antartide ed Oceania ma, nel giro di pochi anni tutti gli sforzi e le apparecchiature, tramite viaggi segreti di U-boots di ultima generazione ancora in attività fino ai primissimi anni ’50, saranno concentrati definitivamente in Antartide e Sud America . E’ proprio di questo ultimissimo periodo il continuo ritrovamento di diversi U-boots tedeschi al largo del Cile e dell’Argentina, i famosi U- boots scomparsi e fatti affondare al momento opportuno, dopo aver svolto il loro occulto lavoro di trasporto di uomini e mezzi.
Si parla insistentemente ancora oggi di un laboratorio a quel tempo nascosto sotto il cratere di un vulcano spento delle Ande.
E in questo centro di ricerca privato e segreto del Sud America, probabilmente lo stesso descritto da Narciso Genovese nel suo libro “Sono stato su Marte“, prende piede un’idea complessa, culminata nel tentativo di colpire psicologicamente la nazione che, più di tutte, aveva sconfitto il nazismo: gli Stati Uniti.
Vediamo di coordinare le informazioni a nostra disposizione sugli avvenimenti ufologici degli anni postbellici, commentandoli una volta tanto in una maniera “ diversa “ , senza essere costretti sempre a parlare di extraterrestri ( anche se non si esclude affatto la loro esistenza ); come si vedrà certi avvenimenti inspiegabili ancora oggi potrebbero avere una loro spiegazione logica più convincente.
Mentre le Forze Armate Americane ,all’insaputa della popolazione civile, sono impegnate a testare le armi V2 sequestrate in Germania ( è un dato di fatto storico ) sul loro territorio federale e gli aerei tutta ala sulla base dei precedenti progetti tedeschi dei fratelli Horten ( altro fatto storico che insieme, tra l’altro, potrebbero essere le vere cause dell’avvistamento di Kenneth Arnold e dell’incidente di Rooswell avvenuti a distanza di pochi giorni nell’estate del 1947 ) e forse qualche prova in Canada – insieme agli inglesi – di qualche aereo ad ala circolare di concezione tedesca, con motori convenzionali, il “ Progetto Lucifero “- IV Reich - va avanti in Sud America per la sua strada con la costruzione ed i vari test di dischi a tecnologia non convenzionale: sarebbero i famosi dischi Haunebu “ ferro e bulloni “ dei primi avvistamenti di Adamsky , tanto per capirci .
Dopo l’evento ancora oggi carico di mistero della strana missione americana in Antartide “ Highjump “, tutto fila abbastanza liscio per il “ Progetto Lucifero “ fino all’anno 1952, quando si decide di intervenire “ allo scoperto “.
Il 1952 infatti è un anno cruciale e clamoroso per la quantità di avvistamenti avvenuti in tutto il mondo .
Guarda caso Narciso Genovese ci informa nel suo libro che le ricerche sulla “ Forza Solare “ , riprese nel 1946 culminano nel 1952, con la costruzione di dischi che dalla base segreta amazzonica volano sopra i mari ed i continenti di tutto il mondo.
Fotografie di dischi modello “Adamsky “ che allora sorvolavano le foreste amazzoniche della regione Madre de Dios peruviana sono conosciute oramai in tutto il mondo , e da molto tempo.
E’ sempre nello stesso anno quando il panico si diffonde anche tra i militari ed i semplici cittadini della capitale degli USA Washington D.C., dove il 20 luglio 1952, vengono avvistati ben 7 UFO che volano impunemente sopra lo spazio aereo -interdetto a qualsiasi velivolo- della Casa Bianca e del Campidoglio.
E’ l’anno degli avvistamenti di Adamsky, dei primi “ contattisti “ ( o depistatori ? ), dell’idea della formazione delle prime “ commissioni di Inchiesta sugli UFO “.
E’ l’anno in cui l’Esercito Americano comincia a considerare il fenomeno Ufo una autentica minaccia anche se si deve intercettarli senza sparare.
In questo senso l’esplosione della 1a Bomba all’Idrogeno ( 1° novembre 1952 ) può essere considerata una risposta indiretta non alla minaccia sovietica ed alla Guerra Fredda (che fu più che altro un fenomeno propagandistico mediatico imposto e costruito ad arte per mantenere un equilibrio del terrore tra la gente) ma ad un’altra minaccia ben più celata , sottile e, per il momento, inconfessabile. Marco Zagni 11)

Fonti.
1) Guido Knopp, Figli di Hitler, Tea , Milano, 2004.
2) Joseph Farrell, La bomba atomica di Hitler, Mondo Ignoto, Roma, 2005, pag.118 e seg.
3) Luigi Romersa, Le armi segrete di Hitler, Mursia, Milano, 2005.
4) Joseph Farrell, Reich of the black Sun, Adventures Unlimited, USA, 2004. Vedi anche, di Henry Stevens, Hitler’s flying saucers, Adventures Unlimited, USA, 2003.
5) Joseph Farrell, The SS Brotherood of the Bell , Adventures Unlimited, USA, 2006, pag.167.
6) Abel Basti, Hitler en Argentina, 2006, cap .VII, pag.211 e seg.
7) Renato Vesco e David Childress, Man made Ufos 1944-1994, Adventures Unlimited, USA, 1994, pag. 361 e seg.
8) Narciso Genovese, Ich bin auf dem Mars gewesen, Ventla Verlag, Germania, 1997, pag. 30.
9) Franco Ossola, L’Ufologia le teorie e i fatti, Longanesi, Milano, 1978, pag.46.
10) Marco Zagni, La svastica e la runa, Mursia, Milano 2011, da p. 393. 11) Vedi anche i miei articoli apparsi sulla rivista "Nexus" nn. 66-67-68.