domenica 24 gennaio 2010

SULLE ORME DI EDMUND KISS

BOLIVIA: L'ATLANTIDE DEL SUD.

Dopo tre anni di attesa, ed altrettanti rinvii, non vedevo l’ora di atterrare all’aeroporto EL ALTO di La Paz, la capitale della Bolivia , situato a 4000 metri di altitudine. Si arrivò in piena notte per poi alloggiare subito in un albergo situato nella zona residenziale , a circa 700 metri più in basso , a sud di La Paz: così almeno si poteva respirare un po’ meglio.
Già perché , almeno sull’altipiano Boliviano ( e sul Lago Titicaca, ovviamente ) il problema di fondo è proprio questo, almeno per i primi giorni, per chiunque non sia indigeno : ci si trova praticamente sempre sui 4000 metri di altitudine , quando si viaggia lungo il mitico altopiano della Bolivia , dove qualunque albergo non può definirsi serio se non possiede una bella bombola di ossigeno da offrire al turista se ha problemi di respirazione dovuti all’aria rarefatta ( per non parlare poi dell’inquinamento che esiste nella sua Capitale, La Paz , appunto ).
Ero venuto per visitare i luoghi archeologici classici del Nord Bolivia con diversi scopi e progetti in testa , ma su uno in particolare volevo focalizzare la mia attenzione: ero in realtà sulle orme dell’esploratore, scrittore ed avventuriero tedesco delle SS Edmund Kiss ( 1886 – 1960 ? ) ,una sorta , come lo avevo già definito, di “ Otto Rahn delle Ande “ .
L’ultimo, forse , di una serie di personaggi avventurosi e ricercatori allo stesso tempo romantici ed inquietanti, membro insieme ad Otto Rahn dell’associazione di ricerca archeologica ed esoterica del Terzo Reich “ Deutsche Ahnenerbe “ , l’Ente di ricerca preistorico ed archeologico che Heinrich Himmler aveva voluto creare a tutti i costi nel 1935, per fare in modo che le sue SS potessero entrare in competizione anche in campo culturale con altre istituzioni scientifiche universitarie esistenti durante il procedere del Nazionalsocialismo in Germania.
Kiss , come Otto Rahn, non era iscritto al partito nazista ma nonostante questo aveva aderito alle SS di Himmler per intercessione dello stesso Reichsführer delle SS, soprattutto, come gli fu detto, per i suoi meriti in campo scientifico e letterario . Solo così avrebbe potuto trovare i finanziamenti che cercava per continuare le sue ricerche e pubblicazioni.
Edmund Kiss, a partire dal 1928, diverse volte si era recato in Bolivia e poi in altri continenti, Asia ed Africa con una idea fissa nella testa : dimostrare nel modo più preciso possibile la fondatezza delle teorie cosmologiche di un grande eretico della scienza allora di moda , il turbinoso e genialoide Hans Hörbiger , il fondatore della Teoria del Ghiaccio Universale , tanto apprezzata dalla Germania nazista durante i 12 anni della sua breve esistenza.
Io ero così sulle tracce di Edmund Kiss e del lavoro che lui stesso aveva svolto in Bolivia per vedere se, dopo 70 anni , le ricerche a Tiahuanaco ( o Tiwanaku ) di questo eclettico personaggio non erano state dimenticate. Ma perché Kiss si era stabilito in Bolivia?
La risposta tutto sommato è abbastanza semplice : da diverso tempo Kiss era entrato in contatto con il primo indiscusso sovrintendente degli scavi archeologici di Tiwanaku, ancora oggi ricordato con ammirazione dai Boliviani , il Viennese Arthur Posnansky , che si era stabilito definitivamente in Bolivia in gioventù.
Posnansky , già dall’inizio del Novecento aveva sconvolto l’archeologia ufficiale dimostrando, dal punto di vista matematico – astronomico ( la cosiddetta archeo/astronomia , allora nelle sue prime fasi ) l’appartenenza della cultura –civiltà religiosa di Tiwanaku ad un periodo remotissimo , comparabile alle leggende su MU e ATLANTIDE.
Tutto questo dimostrava in modo assolutamente coincidente la bontà delle teorie di Hörbiger, il quale aveva sempre sostenuto che sin da tempi antichissimi le civiltà umane si erano sviluppate sin dall’Epoca Terziaria con un’alternanza di ascese e cadute dell’Umanità dovute alla ciclicità di catastrofi mondiali , causate dalla saltuaria caduta sulla terra delle sue lune, catturate di volta in volta nel corso della storia del mondo dalla sua gravità. Le cinque culle delle civiltà prediluviane più importanti giacevano sepolte tra le terre del Messico , Bolivia, Nuova Guinea, Tibet e Abissinia.
Il Nazionalsocialismo , per mezzo di alcuni suoi maggiori esponenti, Hitler compreso, si era molto interessato alla teoria di Hörbiger , poiché considerava che le più antiche civiltà del mondo , comprese quelle leggendarie di Atlantide e Mu , erano sorte per merito della razza –gruppo etnico più capace del mondo : la razza indo-ario germanica , la “ razza ariana “.
Kiss si era collegato così a questi concetti apportando in alcuni suoi romanzi di successo, qualcosa di suo: era convinto che il crollo della prima Atlantide del Nord aria situata presso il Mare Artico, causato dalla caduta sulla Terra di una luna precedente la nostra Luna attuale, aveva costretto gli Atlantidi ad emigrare verso Sud, attraverso un oceano atlantico diventato momentaneamente un mare di ghiaccio ( vi era l’ultima glaciazione, detta “di Wurm” in corso ), per raggiungere un luogo che sembrava adatto a costituire una nuova Atlantide del Sud : Tiwanaku !
Da qui partiva la mia inchiesta .
Io stesso, per vari motivi ma più che altro per le mie esperienze di esplorazione nell’America del Sud , mi ero convinto che la preistoria e lo studio archeologico del “ Nuovo Mondo “ era molto indietro ( come infatti è! ) nella ricerca e fondamentalmente la “ nomenklatura “ archeologica non aveva fatto altro che prendere dei grossi abbagli, in particolar modo non aveva assolutamente considerato quello che si era trovato sotto i propri occhi , e cioè località fantastiche come Ollantaytambo, Sacsahuaman e la stessa Tiahuanaco , non comprendendo l’enormità e l’antichità di questi siti.
Il tanto sbandierato test del Carbonio 14 , sbattuto in faccia a tutti gli studiosi alternativi come il sottoscritto come prova del fatto che queste civiltà precolombiane non sono più antiche del 3° millennio avanti Cristo , in realtà non prova nulla per alcuni principali motivi . Il primo è che il Carbonio 14 vale come test solo per le materie organiche e quindi niente ci dice su quando certi templi giganteschi sono stati costruiti, il secondo è dovuto alla enorme stratificazione succedutesi delle culture precolombiane : la civiltà successiva sostituiva quella precedente utilizzando anche le costruzioni precedenti ( infatti l’ultima civiltà conosciuta è quella degli Incas ) e quindi è molto difficile risalire la china temporale delle civiltà precedenti fino ad un inizio certo . Si scava poco e anche negli scavi sfugge sempre qualcosa di importante.
Infine c’è un terzo motivo , principe incontrastato e mai studiato a fondo , anzi è la causa principale che dimostra quanto non sia affatto una “ scienza esatta “ – come la matematica e le discipline da essa derivate - la cosiddetta “ archeologia ufficiale “ : il PROBLEMA DEL TRASPORTO DI PESI ENORMI , aggravato dal fatto di dover lavorare su di un altopiano a 4000 metri come in Bolivia , o sulle Ande peruviane a 3400 metri come fuori Cusco ( Fortezza di Sacsahuaman ) !
Quando parliamo di pesi enormi parliamo di pesi colossali , dalle 100 tonnellate in su , pietre squadrate perfettamente ed inserite nei templi delle città precolombiane in numero spropositato, come fossero dei semplici mattoni . Per fare solo un termine di paragone, 100 tonnellate sono il carico utile massimo trasportabile da un Jumbo Jet 747, quindi è sufficiente una pietra lavorata di peso superiore a questo ( e se ne trovano tra il Perù e la Bolivia quante ne volete ) per far stare a terra questo gigante dell’aria impedendogli di decollare.
La cosiddetta “ Fortezza di Sacsahuaman “ , situata fuori Cusco e visitabile da chiunque è stata così chiamata , Fortezza , dagli Spagnoli perché , a ben guardarla non si capisce cosa sia o meglio si intuisce invece che cosa sia ma nello stesso tempo chiunque rimane atterrito da questa “ rivelazione “, pensando all’enormità di tempo che possa essere passato dalla sua prima costruzione : sembrano le banchine di un grande porto di Mare ( o di lago ) ma situato a 3500 metri sulle Ande !
Così anche Tiahuanaco sembra sia stata una città portuale e in effetti si trova nelle vicinanze dell’enorme Lago Titicaca, il quale pare dimostrato che abbia avuto nel corso delle varie Ere storiche molti mutamenti nel suo livello e nella sua estensione superficiale : da un livello di circa 50 metri sopra quello attuale , quando anticamente era un vero e proprio mare interno di acqua salata di gigantesche estensioni ( chiamato Lago di Ballivan ) ad addirittura 150 metri più basso di oggi. Tutti questi cambiamenti però nel giro di centinaia di migliaia di anni ancora oggi per niente definiti nella loro effettiva sequenza dagli stessi studiosi boliviani , con i quali ho avuto anche a che fare nel corso della mia indagine la quale, dopo questa ampia ma necessaria premessa a fini chiarificatori andrò ora ad esporvi .
Grazie al gruppo di ricerca italiano di archeologia subacquea “ Akakor “ di Lorenzo Epis, da diversi anni impegnato a sondare le acque del lago Titicaca per scoprirne i suoi tesori pre-incaici, sono entrato come primo contatto diretto con l’archeologo Eduardo Pareja , che collabora con il gruppo Akakor essendo l’unico archeologo subacqueo di tutta la Bolivia.
Pareja è uno scienziato di vedute molto aperte e lungimiranti, dotato pure di un carisma e di una dialettica non comuni: lui stesso è convinto che sia esistita una civiltà pre-incaica almeno intorno al 3000 avanti Cristo e che abitava anche zone ora sommerse dallo stesso lago Titicaca, quando in una di queste fasi di innalzamenti ed abbassamenti si trovava su di un livello almeno di 100 metri più basso dell’attuale .
Lavora presso il museo Posnansky di La Paz e sta lavorando a Tiahuanaco negli scavi della piramide Akapana , una grande piramide a 7 gradoni ancora oggi praticamente del tutto sommersa dal fango e dal tempo. Era la persona giusta con cui parlare.
Senza perdere tempo e accennandogli al mio libro “Archeologi di Himmler “ , venni presto al sodo discutendo con Pareja delle ricerche di Edmund Kiss in Bolivia , del suo studio del “ Calendario della Porta del Sole di Tiahuanaco “ e del suo rapporto di collaborazione e di amicizia con Arthur Posnansky .
Si, Pareja sapeva molto bene chi era stato Edmund Kiss, mi disse, grazie ai suoi studi l’allora governo nazista della Germania si era interessato moltissimo all’archeologia della Bolivia e del mistero dell’antichità di Tiahuanaco e ancora nel 1942, il Terzo Reich , proprio tramite l’organizzazione Ahnenerbe cui apparteneva Kiss, aveva siglato un accordo internazionale con il governo boliviano per effettuare una delle più grandi operazioni di scavo archeologico di tutti i tempi nell’area di Tiahuanaco e raggiungere i siti, secondo Kiss, della vera Tiahuanaco Atlantide , a 20 metri di profondità rispetto a oggi, dove, ancora oggi si trova ancora, secondo me, visto che poi di questo accordo non se ne fece più niente perché la Germania aveva perso la guerra.
In seguito, durante una conferenza di Pareja all’Isola del Sole, culla della cultura pre-incaica in mezzo al lago Titicaca , Pareja stesso mi mostrò una riproduzione del documento come prova di questo accordo storico, il cui originale si trova ancora nell’archivio del museo Posnansky.
Riconobbi subito tra le varie firme quella di Ernst Schaefer, collaboratore Ahnenerbe ed autore della mitica spedizione delle SS in Tibet del 1938-39, resa famosissima da un ineguagliabile filmato storico , ora visionabile pure sul sito internet di You Tube ! Vi era anche la firma di Himmler.
Con Pareja mi recai una prima volta a Tiahuanaco all’inizio di agosto 2007 : eravamo arrivati nel primo pomeriggio e quindi non c’era molto tempo per visitare il sito e la vicina enigmatica Puma Punku : mi ripromisi di ritornare così una seconda volta , cosa che feci , con molto più tempo a disposizione, poco prima di ripartire per l’Italia in compagnia di uno studioso di Tiahuanaco e guida molto brava , il boliviano Raphael Carrasco Carranza.
Posso così riferire succintamente alcune impressioni che mi danno sicurezza sul fatto di poter affermare che Tiahuanaco ed il centro di Puma Punku sono tra i centri religiosi cittadini più antichi del Mondo e vere e proprie testimonianze storiche di avvenuto contatto culturale con riminiscenze tecnologiche di vere e proprie civiltà megalitiche “ antidiluviane “.
1) In primo luogo di questi siti se ne sa ancora troppo poco e risulta evidente che , dato che Puma Punku a tutt’oggi è stato scavato a malapena per un 40% e Tiahuanaco addirittura per un misero 8-10 % - sono dati ufficiali – la mole di lavoro e di ricerca che c’è ancora da fare è così imponente dal far pensare che si faccia di tutto per non andare avanti troppo con i lavori per evitare di imbattersi in reperti imbarazzanti . Ben diversi quindi erano i propositi dei tedeschi nei confronti di Tiahuanaco anche in piena Seconda Guerra Mondiale.
2) Situazioni “ imbarazzanti “ dal punto di vista archeologico se ne trovano comunque dappertutto già ora, se solo si vuole vedere le cose in modo obiettivo. Oltre all’evidenza dimostrata dal fatto che affiorano dappertutto blocchi giganteschi di pietra non ancora scavati , quelli già esposti , sia a Tiwanaku che a Puma Punku sono così possenti ed incredibili nella loro perfetta fattura che si stenta a credere ai propri occhi.
3) La superficie dei blocchi di pietra è levigata e lavorata in modo così netto e preciso che toccandoli si ha la sensazione di sfiorare una lastra di vetro! Si pensa senza dubbio subito all’intervento di una “ tecnologia di taglio “ ed incisione di tipo meccanico . E’ evidente.
4) Le pietre più pesanti squadrate sono circa sulle 200 tonnellate e si trovano sia a Tiahuanaco che a Puma Punku , anche se si ha l’impressione che la località di Puma Punku sia ancora più antica di Tiahuanaco e che lì si trovi il vero punto di contatto culturale con gli “ emigranti atlantidi “ raccontati da Edmund Kiss. Cosa si aspetta a proseguire negli scavi?
5) Ci sono 3 tipi di pietra utilizzate per i due siti : una pietra “ locale “ di colore rosso con le cave a circa 10 chilometri di distanza ed altri due tipi , granito andesite grigio-verde e basalto nero vulcanico le cui cave si trovano a circa 100 chilometri di distanza sulle Ande. E qui ricordo ancora che siamo a 4000 metri sul livello del mare . Basta fare una rampa di scale di corsa per accorgersene. Sorge subito una domanda spontanea che è il vero dito nella piaga delle pecche dell’” archeologia ufficiale “. Come è stato effettuato il trasporto ? Come è stato fisicamente possibile? Nessuno, può oggi al mondo rispondere a questa domanda anzi, si sorvola proprio su questo quesito fondamentale perché spiazza qualsiasi logica se non ricorrendo a spiegazioni che suonano molto fantascientifiche. Ma la realtà è quella che ho detto ed è , da sempre, sotto gli occhi di tutti.
Dobbiamo ora arrivare a delle conclusioni con alcune considerazioni importanti.
In Bolivia il lavoro eccezionale di ricerca di Edmund Kiss e di Arthur Posnansky non è stato affatto dimenticato : la “ Sociedad Arqueologica de Bolivia “ , Ente privato di ricerca archeologica fondato per interesse dello stesso Edmund Kiss e di Arthur Posnanky il 23 settembre del 1930 – equinozio australe di primavera – giorno di “ partenza “ del calendario antidiluviano della Porta del Sole di Tiahuanaco , calendario scoperto da Kiss- è ancora ben attiva, con pubblicazioni importanti.
La sopravvivenza della società si deve tutta all’attività incessante dell’ultimo discepolo di Posnansky, Alberto Laguna Meave, deceduto solo pochi anni fa.
Nel suo saggio “ Tiwanaku – Enigma de Enigmas “, del 2002, lo stesso Meave ricorda che Posnanky sia presso il fiume Desaguadero al confine col Perù che all’interno del Kalasasaya , tempio astronomico di Tiwanaku, ritrovò resti di Toxodonte, un erbivoro gigante vissuto nel terziario, insieme a resti di esseri umani di tipo moderno, resti che poi regalò al Museo Nazionale della Bolivia. Come ben sappiamo sono stati trovati anche delle incisioni sui monoliti della città che raffigurano degli animali preistorici antidiluviani simili. E’ molto probabile che chi viveva in questa città religiosa primigenia, osservava questi colossi in movimento avendoci normalmente a che fare praticamente tutti i giorni. Il problema è che il Toxodonte si è estinto come tanti altri erbivori giganteschi con la fine dell’ultima glaciazione, almeno 10.000 anni fa !
Una prova ulteriore, se non decisiva, del fatto che Tiwanaku sia “ la città più antica del mondo “ , come d'altronde gli stessi boliviani dicono da sempre. Ed io ne sono ancora più sicuro ora, dopo questo emozionante viaggio all’altro capo del mondo.
Bibliografia utile:
Marco Zagni, l’Impero Amazzonico , MIR , Firenze ,2002
Alberto Laguna Meave , Tiwanaku – Enigma de Enigmas, Soc. Arqueologica de Bolivia, La Paz, 2002.
Marco Zagni, Archeologi di Himmler, Ritter, Milano, 2004.