giovedì 14 gennaio 2010

SOCIETA' DEL VRIL- VRIL GESELLSCHAFT

LA SOCIETA' DEL VRIL: sulle tracce della Tecnologia SS.

Vienna, 26 ottobre 1917. Da due giorni è in atto una violentissima offensiva austro-tedesca contro le posizioni italiane, attacco che porterà alla disfatta militare di Caporetto. La gente ne parla per strada, dopo aver letto i quotidiani, tutti con titoli trionfalistici, e spera in una fine prossima della prima guerra mondiale, se non in un armistizio favorevole per l’Impero austro-ungarico. Improvvisamente, mentre passeggia per il centro, una giovane donna sui vent’anni, molto fine ed attraente, impallidisce di colpo, si sente male e sviene. Un signore elegante ma abbastanza robusto, sulla quarantina, che la stava accompagnando, interviene immediatamente a sorreggerla prima che la ragazza cada malamente a terra. La giovane si chiama Maria Ortisch.
Maria era nata nel 1895 a Zagabria, da una famiglia della media borghesia. Prima della precoce morte di sua madre, la piccola Maria aveva cominciato a manifestare della potenti qualità medianiche: in sogno o in trance parlava coi propri parenti defunti o con altre persone che non aveva mai conosciuto e anche con altri esseri intelligenti, non meglio definiti. Una qualità che sua madre, poco prima che morisse, aveva individuato e incoraggiato. Nel 1916, dopo aver completato gli studi, si era recata a Vienna per cercare lavoro, grazie ad una buona conoscenza del tedesco, anche se ancora scolastico. Nell'Impero austro-ungarico si studiava a scuola, oltre alla propria lingua. Qui, nell’atrio di un albergo, aveva incontrato, poco tempo prima, proprio l’uomo che la stava accompagnando nel momento del suo svenimento. Quest’uomo si chiamava, o meglio, si faceva chiamare: Rudolf von Sebottendorff ( 1875-1945 ). Su questo personaggio gli appassionati di storia dovrebbero già essere sufficientemente edotti: von Sebottendorff, il sedicente barone, l’esoterista giramondo che aveva acquisito la nazionalità turca, fondatore nel 1918 a Monaco ( il 18 agosto 1918 all’Hotel delle Quattro Stagioni ) della Società Thule, la “ culla “ occulta del futuro partito nazionalsocialista di Adolf Hitler. Ma questa, come si suole dire, è un’altra storia, se non per il fatto che, forse, la misteriosa “Società del Vril” sarebbe stata un ramo fuoruscito dalla Società Thule – con la Thule disciolta poi ufficialmente nel 1925 .
Nel caso in questione, Sebottendorff si era sposato a Vienna nel 1915 con una donna già divorziata, Berta Anna Iffland; poi, nel 1916 la coppia si era stabilita a Bad Aibling, una elegante stazione termale bavarese. In questo periodo Sebottendorff si divideva tra Vienna, la sua casa e Monaco, con punte anche a Berlino, dove aveva conosciuto uno dei capi della Società segreta Germanenorden, Hermann Pohl. Qui a Berlino Pohl aveva definitivamente convinto Sebottendorff della assoluta incompatibilità tra gli Ebrei e gli “Ariani”, una inimicizia tra due popoli antitetici che risaliva a tempi remotissimi. Inoltre Pohl aveva fatto aderire Sebottendorff a questa organizzazione di stampo massonico, dandogli l'incarico di costituire delle cellule organizzate tra Vienna e Monaco.
Ma, al di là di tutto questo, cosa accomunava Sebottendorff e la Ortisch ? I due si erano incontrati praticamente per caso anche se il primo, nel loro fortuito incontro, si era fatto avanti non solo perché era rimasto attratto dall’avvenenza della giovane slava, ma soprattutto perché la Ortisch teneva tra le mani una copia in tedesco del Libro dei Morti degli antichi Egizi. La passione per l’occulto e il mistero accomunava entrambi e la Ortisch era rimasta colpita dalla galanteria del barone. Dopo un certo periodo Maria Ortisch si era confidata con lui: la giovane da tempo si stava interessando agli antichi Egizi perché, come medium, già dal 1911 riceveva in trance messaggi telepatici da una certa “Regina Isais”, che lei identificava come la Dea Iside egizia, anche se non ne era completamente sicura. Soprattutto perché la pratica della telescrittura rivelava messaggi scritti che si sarebbero potuti interpretare come un antico idioma germanico. Forse il barone avrebbe potuto aiutarla nella decifrazione...
A partire dall’estate 1917 Sebottendorff amava radunare, quando si vedevano a Vienna, al Cafè Schopenhauer , un gruppo di quattro persone: lo stesso barone, Maria Ortisch, l’ingegnere e pilota Lothar Waiz ed il cattolico Padre ( Prelato ) Gernot. Secondo alcuni voci ( non c’è conferma ), ad alcuni di questi incontri avrebbe partecipato anche il futuro creatore della disciplina Geopolitica Karl Haushofer ( 1869-1946 ). Haushofer sarebbe poi stato uno dei fondatori occulti della “Società del Vril”. Ma per quale motivo avvenivano tali incontri?
La “Regina Isais” ( o Imperatrice Isais ), a dire di Maria, si era di nuovo messa in contatto telepatico con lei e la pregava di lasciarsi guidare spiritualmente la mano di modo tale che si potesse utilizzare la “scrittura automatica”. Al Cafè Schopenhauer Maria Ortisch scriveva pagine su pagine di una strana scrittura che poi sarebbe stata decifrata dal gruppo. Il risultato era stato strabiliante: i messaggi telepatici provenivano dalla costellazione del Toro, dove la principale stella Aldebaran ( una gigante rossa ) aveva una stella compagna ( una nana rossa ). Su un pianeta di questo sistema solare doppio esisteva una razza extraterrestre, i “Sumeran” i quali, molto tempo prima, avevano colonizzato anche il nostro sistema solare ( sul pianeta Mallona, posto tra Marte e Giove e poi esploso, poi su Marte e infine sulla Terra ) e sul nostro pianeta avevano contribuito geneticamente al sorgere dell’Homo Sapiens, circa 300.000 anni fa. Avevano seguito tutte le più importanti civiltà antiche, compresa la perduta Atlantide, e tendevano ad intervenire nei momenti più importanti riguardanti i cambiamenti micro-macrocosmici ai quali l’uomo, di quando in quando, doveva sottostare. Una fase di grande cambiamento sulla Terra stava per avvenire, così Isais aveva scelto Maria Ortisch come tramite per i suoi messaggi.
Questi incontri avvenivano anche in altri luoghi: o presso il monte Untersberg di Salisburgo o in una foresteria presso Berchtesgaden. In queste riunioni aveva preso più volte la parola “Padre” Gernot. Questo “cattolico” in verità disse di fare parte dell’unica vera associazione erede dei Cavalieri Templari, imponendo a tutti gli altri, con un ragionamento ben preciso, una interpretazione plausibile di tutto quello che stava succedendo, che è la seguente.
La “Regina Isais”, posto che non fosse in realtà una spiritualità divina femminile universale, come Iside, Ischtar, Venere o la Madonna potevano rappresentare la stessa figura nel corso delle varie epoche, se invece era realmente un essere extraterrestre in “carne ed ossa”, doveva avere in realtà centinaia, se non migliaia, dei nostri anni, dato che Isais si era sicuramente manifestata presso l’Untersberg nel tredicesimo secolo al cospetto del grande e coraggioso cavaliere templare Hubertus. Isais aveva donato a Hubertus una magica pietra nero – viola di ametista, un talismano che aveva il potere dell’energia Vril, l’energia base dell’Universo. Hubertus era così diventato il “Cavaliere della Pietra Nera”. Il Prelato Gernot mostrò la pietra nera ai suoi compagni: la confraternita erede dei Templari, di cui faceva parte, aveva conservato la Pietra Nera di Isais . Non vi era alcun dubbio che l’Isais medievale e quella dell’attuale rivelazione fossero la stessa “persona”, perché la traduzione della telescrittura rivelava gli stessi segreti di cui Hubertus, secoli prima, era stato fatto partecipe: era in atto una battaglia cosmica tra la Luce e l’Oscurità. Principalmente sulla Terra questo era dovuto al fatto che le parole di Gesù Cristo erano state del tutto travisate e falsate. Come l’eresia Marcionita ( dall’eretico Marcione, che guidò la prima grande rivolta religiosa contro la nascente Chiesa di Roma ) sosteneva nei primi secoli dopo Cristo, il Dio padre di Gesù non era lo Jahwè biblico dell’Antico Testamento ( YHWH ). Quest’ultimo, anzi, era l’Antagonista, l’Avversario di Cristo, l’Angelo Caduto, lo Shaddai El, o Shaitan, il Signore del Mondo materiale, in poche parole: Satana .
Chi allora seguiva il “Dio” dell’Antico Testamento voleva solo la distruzione dell’Uomo e la sua sofferenza su questo mondo. In questo momento di passaggio dall’Era dei Pesci a quella dell’Acquario, secondo Isais, che riconosceva in Gesù e nel suo vero Padre la matrice divina della creazione universale, era fondamentale che l’Umanità facesse le sue scelte per liberarsi di chi insidiava la sua aspirazione all’eterno.
La rivelazione di Isais, secondo Gernot, comprendeva una fase di transizione verso l’Era dell’Acquario, l’Età della Liberazione dell’Uomo, di 168 anni, la fase dei “tre doppi passi” secondo una leggenda Babilonese, con l’intervento decisivo nella lotta del “Terzo Sargon” o dell’”Ultimo Avatar” per gli induisti, il cui comportamento avrebbe accelerato la fine dell’Era Oscura per dare inizio ad una Nuova Era della Luce.
Ogni “passo” transizionale, a partire dal 1878, era di 28 anni, e la Germania avrebbe avuto un ruolo decisivo in tutto questo. Ecco le date importanti dei passi della transizione verso la nuova Età dell’Oro :
1878- Congresso di Berlino, egemonia tedesca in Europa e avvicinamento con l’Austria- Ungheria;
1906- La Germania “Superpotenza” insieme all’Inghilterra, all’Esposizione Internazionale, Milano;
1934- Nell’anno della morte di Hindenburg, con referendum, Hitler è “Führer della Germania”;
1962- Costruzione a Berlino del Secondo Muro ( il primo è del 1961 ), chiamato “muro della morte”;
1990- Riunificazione della Germania ( 3 ottobre 1990 );
2018- ?;
2046- ?.
Nel giro di pochi anni Sebottendorff non avrebbe più avuto alcun dubbio nel riconoscere il tanto atteso “Terzo Sargon” o “Avatar”: quest’uomo era Adolf Hitler, e nel 1933-1934 Sebottendorff, seguendo la scaletta delle date, avrebbe fatto pubblicare il suo libro più famoso :”Prima che Hitler venisse. Storia della Società Thule” .
Da questo gruppo di persone, riunite attorno alla personalità di Sebottendorff ( e, forse, anche di Haushofer ) nacque, nel giro di poco tempo, come costola del gruppo Thule, la Vril Gesellschaft, o Società del Vril ( inizio dell’attività nel 1921 ). Secondo l’autore Sven Peters, a questo sparuto gruppo di persone si riunirono anche degli scienziati, dei tecnici, e altre donne medium ma, ancora nel 1934 la Vril Gesellschaft non aveva più di sedici aderenti . Il loro lavoro era soprattutto di carattere teorico, progettuale ed esoterico perché la parte esecutiva venne affidata a tecnici delle SS (Sonderkommando di Hans Kammler).