sabato 14 marzo 2009

INTERVISTA A TIMOTHY PATERSON, PRONIPOTE DEL COLONNELLO FAWCETT.

In un bellissimo paesino vicino a Bolzano , per conto di NEXUS abbiamo incontrato Timothy Paterson, già ufficiale dell’ Esercito Britannico, esploratore,archeologo ed esoterista ( cavaliere templare ), ma, soprattutto nipote del famosissimo Colonnello Percy Fawcett, il vero Indiana Jones del 20simo secolo.

Chi ha nel cuore l’amore per l’ignoto e l’avventura non può non conoscere le gesta del mitico Colonnello.

Sig. Paterson, bene o male , diversi archeologi “ non allineati “ ( Hulio Tello, Marcel Homet, Carlos Neueswander, e attualmente Anne Roosevelt e Greg Deyermenjiann ), sostengono da più di un secolo l’esistenza di un antico IMPERO AMAZZONICO , progenitore di tutte le culture pre-colombiane conosciute e forse a suo tempo collegato con l’antica civiltà di ATLANTIDE. Lei concorda con la teoria secondo la quale questo Impero era suddiviso in varie città stato sparse tra il centro ed il sud-America, delle quali Suo zio cercava la Capitale ( la “ misteriosa Zeta “ ) ?

Sostanzialmente si, ma non è del tutto esatto: non dobbiamo dimenticare il lato esoterico di tutta la faccenda. Vede, il fratello maggiore di mio zio Percy Fawcett, Douglas Fawcett, collaboro con madame Blawatsky e fece parte della Società Teosofica, sviluppando poi in seguito la teoria filosofica dell’Immaginismo ( A ). Anche Percy era immerso di esoterismo: la sua ricerca fu sia sul piano fisico che su quello spirituale. In ogni caso , a mio parere, questo Impero Amazzonico era ancora più antico della Civiltà Atlantidea…

Ad ogni buon conto , dando per scontata l’esistenza di questo “ Impero “ , alcune di queste città possono essere ritrovate ancora oggi?

Il problema è proprio questo . L’esempio analogo che le faccio è quello della “ ricerca del Graal “: queste città esistono su di un piano fisico, ma anche su di un piano spirituale eterico. Ci sono , ma non ci sono, appaiono e scompaiono: poche persone possono avere potuto raggiungere queste città, o potranno in futuro. A mio parere , mio zio raggiunse la capitale Zeta , dove esiste il sotterraneo TEMPIO DI IBEZ, vivendo li fino al 1957, e poi morì: ho scritto un libro in argomento ( B ). Molti uomini vorrebbero seguire le imprese di mio zio , ma il punto è che gran parte dell’umanità non ha fatto ancora un salto qualitativo , nella vita e nei comportamenti. Siamo troppo attaccati alla materia : è una questione di purezza.

Una delle città dovrebbe essere a Nord del Brasile , al confine con il Venezuela ( Ma –Noa , ricercata da Homet ),

la capitale Zeta ( spedizione Fawcett del 1925 ) nel Mato grosso – sierra do Roncador, un’altra ( Paititi –Akakor,

cercata da Neueswander e da Karl Brugger- forse le città non sono le stesse ma la zona è quella ) nella Madre de Dios peruviana… Sig. Paterson, si dice che queste città , oltre ad essere in parte sotterranee ,siano collegate da misteriosi antichissimi Tunnels ( Socavon ). Che mi dice in argomento ?

Ma certo! Il tempio di Ibez è a centinaia di metri sotto terra…per quanto riguarda i tunnels ci sono eccome! Uno famosissimo collega la zona di Macchu Picchu con il Mato Grosso ( C ). Sicuramente il mio amico Udo Oscar Luckner trovò questi accessi, me ne ha parlato spesso , ma perì nel 1984 in un incidente stradale. Fu investito per strada…

Questo mi ricorda un altro “ incidente “, l’omicidio di Karl Brugger…

Già , fu assassinato , forse si stava avvicinando troppo alla verità su queste storie . Ho il libro di Brugger , naturalmente.

Però per quanto riguarda Luckner è stata una fatalità. ( D )

Sarà come dice Lei , ma , per quanto riguarda le “ Cronache di Akakor “, è vero che Hitler mandò una spedizione segreta anche in Sud – America alla ricerca di queste città , centri energetici del mondo?

Si! Sin dal 1941 i tedeschi inviarono queste spedizioni in Brasile , come avevano già fatto in altre parti del mondo…

Non dobbiamo dimenticare che questi centri semi-sotterranei, sono collegati con altri centri intutto il mondo , tramite i canali … questi centri sono ancora abitati . Nel Tibet, per esempio , se ne trova uno…

Caro Timothy , siamo alle ultime battute , mi ascolti : in questo momento viviamo in un periodo di grandi incertezze , il nostro pianeta ha moltissimi problemi , ambientali e climatici , provocati da un nostro uso delle risorse naturali con metodi assolutamente pericolosi e dannosi …Lei non pensa che se qualcuno di noi dimostrasse effettivamente che si, queste grandi civiltà perdute sono esistite ma poi o si sono distrutte o sono state distrutte da eventi astronomici esterni ( impatti di comete o asteroidi ), tutto questo non potrebbe servire da monito per la nostra attuale civiltà e per il nostro futuro?

Amico mio , ho capito il suo ragionamento …con la mia esperienza di vari viaggi nel mondo posso dirle questo .Tenga presente che sono stato anche molto contestato per le mie teorie . Io uso dire questo : queste teorie possono essere accettate o meno , ma senza drammi ! Le faccio un esempio : io posso dirle che a RORAIMA esistono grandi pozzi verticali , dove , una volta , gli “ Architetti Siderali “, tramite l’uso delle energie telluriche potevano provocare dei terremoti ….la nostra attuale civiltà non si è ancora sviluppata bene , non abbiamo raggiunto ancora un livello spirituale adeguato per fare un grande balzo in avanti . In poche parole l’umanità non è ancora pronta a scoprire quello che è stato un suo grande passato …Lei potrebbe passare tutta la vita a cercare Paititi senza trovarla mai . per quanto riguarda il nostro futuro lo vedo appena appena positivo.

Abbiamo concluso l’intervista e siamo stati a cena con Lui. Siamo andati a trovarlo anche il giorno successivo , prima di ripartire . E’ un uomo straordinario , un vero asceta, una grande personalità come fu quella del suo Grande Zio , PERCY FAWCETT.

Per dovere di obiettività dobbiamo riportare che la comunità scientifica internazionale , a riguardo della faccenda Impero Amazzonico ha accettato fino ad ora solo i ritrovamenti di Anne Roosevelt : finissimi reperti come ciotole e vasi ed altro materiale datato dall’ottavo al sesto millennio A.C. Ci sono poi le misteriose ed antiche iscrizioni , mai decifrate , della PEDRA PINTADA brasiliana , scoperta da Marcel Homet negli anni 50 .

Più recentemente ( anni 60 –70 ) , a 8 Km . dalle PIRAMIDI DI PANTIACOLLA ( E ) , i famosi petroglifi di PUSHARO, scoperti nel Perù amazzonico da Carlos Neueswander ; le iscrizioni sono simili a quelle della pedra pintada ma si trovano a migliaia di Km. di distanza !

Delle città perdute , dei tunnels , tante spedizioni, tanti morti, ma niente di certo…fino ad ora, almeno.

MARCO ZAGNI

Giugno 1999 – 2009 in ricordo di Timothy , deceduto nel 2005.